A Barcellona, dal 1860 ad oggi, sono stati pubblicati parecchi periodici locali, alcuni dalla vita breve, usciti anche per un solo anno, altri anche per più di dieci anni, come l’Indipendente, pubblicato dal 1898 al 1910, diretto da Gioacchino Bartolone, valente giornalista scomparso nel 1968 (era nato nel 1882), corrispondente del Giornale di Sicilia negli anni ‘50, o Sicilia Stampa, di Carlo Bisazza, pubblicato tra il 1960 e il 1976.
Questi, diplomato alla scuola di giornalismo, corrispondente del Giornale di Sicilia e dell’agenzia ANSA, è stato artefice di tante testate locali. Oltre a Sicilia Stampa diresse Il Risveglio dell’Occidente, Miles, L’Idea Sociale. Trasferitosi a Palermo, continuerà l’esperienza de Il Risveglio, che tra il 1989 e il 1993 uscì nuovamente anche nelle edicole barcellonesi con cronache cittadine. Bisazza, nato nel 1940, è morto a Palermo il 30 giugno del 2002.
Il primo giornale barcellonese di cui abbiamo notizia è Il Patriota, pubblicato nel 1860 e diretto da Stefano Ribera, che nel 1863 fonda a Messina e poi dirige La Gazzetta di Messina. Ma in quel primo decennio di stampa locale c’è un piccolo giallo che coinvolge un grande siciliano dell’ottocento: Giuseppe Pitrè. Egli, infatti, tramite una sua opera minore Le lettere, la scienza e le arti in Sicilia (Il Vespro, Palermo, 1979) ci fa sapere che a Barcellona intorno al 1870 si pubblicavano l’Eco del Longano e l’Operaio. Non esiste però alcuna conferma sulla reale esistenza di questi due giornali. Carmen Salvo, nell’approfondito studio da lei condotto sui giornali della provincia di Messina (I giornali della provincia di Messina, Giada ed., Palermo, 1985) non ne fa menzione, e quindi c’è da pensare o ad una svista del Pitrè oppure alla scomparsa totale delle copie dei due periodici.
L’ipotesi non è da scartare, visto che alcuni dei vecchi giornali sono reperibili solo alla Biblioteca Nazionale di Firenze, perchè nelle varie biblioteche di Messina molte raccolte dei giornali sono andate perdute durante il terremoto del 1908, ed alla Biblioteca Comunale di Barcellona non esistono i periodici locali più antichi.
Nulla sappiamo di eventuali giornali antecedenti al 1860 pubblicati o stampati a Barcellona. E’ certo, se questo può essere utile, che nel 1879 esisteva la Tipografia del Longano, già in grado di stampare libri, tanto è vero che da questa tipografia uscì un libro oggi introvabile: I Monumenti di Sebastiano Mazzei, quasi sicuramente il primo libro stampato a Barcellona. E’ possibile quindi, in via puramente ipotetica, che prima del 1860 qualche foglio locale sia stato stampato in città.

Il Corriere della Provincia, apparso tra il 1880 e il 1890 era invece stampato dalla Tipografia Greco, e la Gazzetta popolare (1897-1912) dalla Tipografia Rotella, entrambe barcellonesi. Quest’ultima, secondo una testimonianza del tempo, disponeva «d’un buon macchinario e di ottimi caratteri».
Al 1975 si può fare risalire la fase moderna della nostra stampa locale, che coincide con l’esigenza di avere un periodico cittadino che approfondisse temi e problemi prettamente locali. E dopo tanti giornali composti da poche pagine, si cominciano ad avere giornali più corposi, con più articoli e che cercano di offrire degli approfondimenti della vita cittadina. Il provinciale, diretto da Giuseppe Gaglio, (1926-2001) corrispondente locale della Gazzetta del Sud, fu il primo di questa fase, e venne pubblicato da maggio 1975, e con alterne vicende e una sospensione nel 1977, continuò ad uscire fino al 1980, per complessivi 18 numeri e 3 o 4 numeri di Tribuna di Barcellona, supplemento al provinciale.
Cessato il provinciale è stata la volta, nel 1982, del Longano Nuovo. Lo dirigeva Bernardo dell’Aglio (direttore responsabile Franco Miano, corrispondente locale della Gazzetta del Sud), e sarà pubblicato fino al 1983, con 4 numeri più un’edizione speciale composta da un solo foglio, pubblicata nell’ottobre 1982.
Sicilia Occidente, iniziato come agenzia di stampa qualche anno prima, appare nelle edicole nel 1983, e si pubblica tutt’ora, anche nell’edizione on-line. Lo dirige, ma non come direttore responsabile, Mario Alizzi. Non si caratterizza come un periodico prettamente cittadino, ma abbraccia una zona di interesse più vasta, e pubblica anche articoli di politica internazionale.
Quindi nel 1983, scomparso all’inizio dell’anno il Longano Nuovo, non esisteva un periodico cittadino. La lacuna verrà colmata con dalla A alla Z, iniziato a pubblicare nel giugno 1984 e fino al 1990, uscito con regolarità mensile, eccetto una sospensione avvenuta tra l’agosto 1986 e il maggio 1987. A dirigerlo era Francesco Lanzellotti, formatosi giornalisticamente nel nord Italia.
Nel 1985 fa il suo ingresso nel panorama della stampa locale la molla, che uscirà fino all’anno successivo per complessivi 10 numeri e una ripresa con 3 numeri nel 1998. Era edito dal Movimento per la divulgazione culturale, associazione fondata dal pittore e poeta Pippo Messina. Direttore responsabile la giornalista e fotografa romana d’origine barcellonese Paola Cambria. La prima donna ad avere diretto un periodico barcellonese. Pubblicandosi in contemporanea ad AZ, la molla ha cercato di differenziarsi dando un taglio più vicino ai problemi ed ai fatti culturali cittadini.
Ed è ancora un giornalista romano, Mario Stanganelli, d’origine messinese, del Messaggero di Roma, a dirigere Il Setaccio, pubblicato dal 1987 al 1990, con Nino Sottile caporedattore.
Tra il 1989 e il 1990 appare nelle edicole un periodico a forma di rivista di grande formato: Appunti, vivere e scegliere la Sicilia oltre i luoghi comuni, diretto dal giovane e valido Francesco Molica. Si caratterizzava per l’elegante veste grafica e le interviste a personaggi locali, tutte corredate da foto.
Dal 1992 al 1994 l’Associazione degli insegnanti barcellonesi pubblica il periodico l’Arco. Un classico giornale d’informazione ben fatto.
Sempre nel 1992 Nicola Alosi, oggi giornalista della Rai di Palermo, dirige, fino al 1997, La Corda Fratres, espressione dell’omonima associazione cittadina, che si avvaleva della direzione editoriale di Saverio Castanotto.
Un discorso a parte, per le ripercussioni sulla stampa della nostra città, lo merita il Punto (pubblicato dal 1978 al 1982). Era un periodico del comprensorio tirrenico-messinese, edito a Milazzo, fondato dal professore Bartolo Cannistrà e diretto da Giuseppe Restifo. Come giornale di comprensorio dava largo spazio alle città della provincia. Aveva una valida redazione anche a Barcellona, guidata da Gino Trapani. Per un periodo (1980) ha pubblicato anche dei supplementi cittadini riguardanti Milazzo, Barcellona e i Nebrodi. L’esperienza, e parte dello staff del Punto venne ripresa dal Soldo di Messina nel 1983, che in tal modo si allargò alla provincia, prima trattata marginalmente, e successivamente dal periodico L’isola, anch’esso messinese, con varie pagine dedicate pure a Barcellona. La formula delle pagine cittadine venne poi adottata dal nuovo quotidiano la Tribuna del Mezzogiorno, apparso nel 1995, e successivamente dal Corriere del Mezzogiorno, nato nel 1997 e chiuso intorno al 2000.
Ed è ancora il Punto, stavolta come editore, a far nascere nel febbraio 1997 la Città del Longano (e a Milazzo “la Città di Milazzo”), che nel corso del tempo, divenendo autonoma, si trasformerà in La Città di Barcellona Pozzo di Gotto, sempre diretta, come responsabile, da Giuseppe Restifo, e diretta editorialmente dal giovane Tindaro Bellinvia. Il mensile, la cui veste di stampa è migliorata sempre di più, si è conquistato un posto nella storia dei periodici barcellonese per la qualità dei contenuti e per la puntualità di uscita nelle edicole.
La Città sospende le pubblicazioni con il numero di aprile 2003. Alcuni collaboratori (Giuseppe Puliafito e Flaviana Gullì) confluiscono al Giornale di Sicilia, che da tempo, dopo l’abbandono di Francesco Cilona, era sprovvisto di corrispondenti da Barcellona, ed altri invece cominceranno a collaborare con il mensile Comunità, edito a Terme Vigliatore. Questo mensile, pubblicato a partire dal 1996, dal 2000 circa si occuperà anche di Barcellona con una redazione cittadina guidata da Edoardo Bavastrelli, e dal 2003 si caratterizzerà come giornale di Barcellona e Terme Vigliatore, per aprirsi poi anche a Novara e a Montalbano. Cessa le pubblicazioni con il numero 114 del giugno 2008.
Nel gennaio 2006 iniziano le pubblicazioni del bimestrale di informazione della Pro Loco “Alessandro Manganaro” di Barcellona. Il nome della testata è Simùn, Terre del Longano. Lo dirige Gino Trapani, presidente della Pro Loco, mentre il direttore responsabile è Flaviana Gullì. Cesserà le pubblicazioni nel 2010.
A novembre 2008 esce Agorà, il primo settimanale della storia giornalistica di Barcellona. “Direttore editoriale” è Isabella La Rocca, coadiuvata dal “direttore di redazione” Giuseppe Speciale, collaboratore di testate televisive. Pur occupandosi principalmente di Barcellona, dedica ampi spazi a fatti di carattere nazionale. Il settimanale avrà vita breve, cesserà le pubblicazioni nel settembre del 2009.
Oltre ai periodici di informazione generale sono stati pubblicati giornali o bollettini specifici, a carattere sindacale, economico, politico, sportivo o culturale a diffusione talvolta gratuita. Non sempre la periodicità e la distribuzione nelle edicole è stata costante, e non sempre è chiara la data di cessazione della pubblicazione.
Un caso a parte è rappresentato da alcune pubblicazioni specialistiche come il semestrale di fumetti di giovani esordienti Fumettomania, coordinato da Mario Benenati. E’ stato pubblicato abbastanza regolarmente dal 1990 e distribuito sul territorio nazionale. Ha cessato le pubblicazioni con il numero doppio degli anni 2007-2008, ma continua come testata on-line.
La grande fioritura di giornali locali cittadini ha stimolato la creatività del poeta barcellonese Bartolo Cattafi, il quale ha scritto la breve poesia, intitolata Cenere: «Qualcuno volle stampare un giornale locale. L’inchiostro era debole, la carta pepe e sale. Era già cenere prima di bruciare».
Intanto bisogna registrare la nascita dei giornali on-line e dei blog di informazione. Il primo fu Barcellonapg.it, nato nel 2005 e non più in pubblicazione, edito dall’associazione Smasher presieduta da Carmen Fasolo, e diretto da Giuseppe Puliafito. Nel corso del 2007 nascono Barcellonablog (dal 2007 al 2012), realizzato da Francesco Cilona, corrispondente per tanti anni del Giornale di Sicilia, e La Voce del Longano (dal 2007 al 2017) di Santino Fugazzotto, già collaboratore de La città e di Comunità, che ha chiamato a raccolta numerosi collaboratori di altri giornali, incaricandoli di curare delle rubriche specifiche: cronaca, eventi, arte, sociale, avvenimenti…, oltre a dare spazio alle notizie della città anche sotto forma di rassegna stampa e comunicati stampa.

Attualmente a Barcellona sono presenti tre testate on-line, oltre a Sicilia Occidente sopra citato. Intanto questa testata, 24live.it, con direttore responsabile Giuseppe Puliafito, registrata al Roc – registro degli operatori della comunicazione come quotidiano online, in pubblicazione dal 2012. Si sono poi altri siti d’informazione come OraWebTV, diretto da Francesco Barca, in pubblicazione dal 2015, e Barcellona365notizie, curato dal direttore responsabile Placido Calvo.


















