Il consigliere Sebastiano Miano risponde ai colleghi: “La mozione di sfiducia presentata non mi tocca, in città regna il vuoto politico”

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Sebastiano Miano, consigliere comunale del Gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia, ha espresso con una nota molto pesante il proprio pensiero sulla mozione di sfiducia presentata nei suoi confronti come presidente della II Commissione consiliare di palazzo Longano.

“Ormai, anche in Consiglio Comunale, assistiamo costantemente ad attacchi che di politico non hanno nulla… adesso anche in Commissione… Il mio “modus operandi” è stato quello di coordinare i lavori di commissione in sinergia con i componenti di ogni colore politico, in tutta libertà, separando il lavoro della commissione dalle influenze politiche di partito, ma ciò non è bastato… adesso leggendo le motivazioni che hanno portato i componenti proponenti (che attualmente sono in maggioranza 4 a 3) rimango veramente basito… SI VUOLE INFLUENZARE LA PROPRIA OPINIONE DI VOTO… E SE NON SEI D’ACCORDO SCATTA IL RICATTO SOTTO FORMA DI VENDETTA… MA QUESTA E’ DEMOCRAZIA? Ricordo che il voto espresso nelle Commissioni non è vincolate ed ogni Consigliere in Aula Consiliare può cambiare opinione ed IO HO FATTO QUESTO… HO CAMBIATO OPINIONE… ed il motivo è questo – 

I consiglieri proponenti che in consiglio, in commissione, si ergono come “paladini” affermando che dobbiamo dare l’esempio vista la situazione economica dell’Ente dico: la Seconda Commissione – dove non arrivano delibere da trattare da diversi mesi è stata per lungo tempo SOSPESA – decisione presa all’unanimità, QUESTO E’ ESEMPIO!… NON la richiesta di dover sopprimere una commissione per costituirne soltanto due che a mio avviso NON E’ NECESSARIA!  Soprattutto NON E’ GIUSTIFICATA dall’affermazione – non abbiamo l’opportunità di esaminare gli argomenti – da parte di qualche Consigliere PROPONENTE che si nasconde dietro il mio ripensamento espresso con voto di Astensione. Tale affermazione NON E’ VERITIERA! ogni Consigliere Comunale può accedere alla propria Pec e visionare gli atti per studiarli, quindi questa proposta la vedo soltanto come un’occasione “giustificata” per incassare più gettoni di presenza. Per quanto concerne le sedute deserte, ci sono state e sempre ci saranno come d’altro canto avviene nelle altre Commissioni, il Regolamento non l’ho certamente sancito io… .

La mozione di sfiducia presentata non mi tocca, che procedano pure, in quanto sono certo di aver lavorato con la massima collaborazione e disponibilità cercando di portare un contributo alla mia Città, ma di fronte a certe POCHEZZE, (espresse soprattutto da Ex Amministratori che oggi scalpitano perché – per fortuna non lo sono più) – che di politico non hanno nulla – comprendo solo che in città regna IL VUOTO POLITICO”.