Barcellona, l’alluvione ha rallentato l’avvio del nuovo servizio di raccolta rifiuti: rinviato al 2023 il porta a porta in un tutta la città

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L’alluvione del 3 dicembre scorso non ha provocato solo danni materiale in molte zone della città del Longano, ma ha avuto ripercussioni anche su altri aspetti della vita amministrativa di Barcellona Pozzo di Gotto.

L’ufficio tecnico comunale dall’inizio di dicembre è concentrato sulla gestione delle pratiche e delle progettazioni per censire i danni subiti sul territorio e per programmare gli interventi più urgenti. Sono così rimaste indietro le procedure per l’avvio del nuovo servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta su tutta la città, con l’eliminazione delle isole ecologiche, prevista per dicembre.

La sentenza del Tar di Catania, comunque appellata al Cga di Palermo dalla ricorrente, aveva confermata l’assegnazione alla Dusty dell’appalto per prossimi anni. Le indicazioni dell’amministrazione comunale e quella della SSR Messina Provincia era stata quella di procedere alla stipula del contratto, nella more della conclusione dell’iter presso il tribunale amministrativo.

L’alluvione ha di fatto bloccato l’iter già avviato, anche perchè il personale della Dusty è impegnato con tutti gli uomini e mezzi nello smaltimento degli ingombranti (mobili, suppellettili ed altro) danneggiati dal fango nella zone più colpite della città. C’è il problema di dover smaltire anche i cumuli di fango rimasti ai margini delle strade, che prima di tutto dovranno essere tipicizzato per essere trasportati negli impianti di compostaggio specializzati.

Considerato che dovrà essere condotta anche una campagna di informazione nelle zone dove sarà avviato per la prima volta il servizio di porta a porta, è ormai scontato e giustificato un rinvio al 2023.