Ci vorranno alcuni giorni per quantificare i danni subiti dal comprensorio tirrenico dopo la bomba d’acqua che ha colpito la zona compresa tra Novara di Sicilia, Terme Vigliatore, Barcellona Pozzo di Gotto e Milazzo.
Sono state cinque ore di pioggia battente, che ha flagellato un territorio già a rischio idrogeologico, con oltre 200 mm di poggia caduti in poco tempo. Le strade in molte zone si sono trasformate in torrenti e solo per un caso fortuito e per lo spirito di sopravvivenza dei residenti della zona il bilancio non registra vittime.
A Barcellona Pozzo di Gotto, come documentato con i video pubblicati sulle nostre pagine social, è stata colpita soprattutto nella zona di Fondaconuovo, Sant’Antonio e sulla litoranea. Le saie hanno nuovamente invaso le strade ed allagato le case dei popolosi quartieri, con danni incalcolabili. Solo la prontezza dei soccorsi, garantiti dai volontari della Protezione civile di Barcellona e dal Club 2.0 off-road Sicilia, insieme a quelli della Croce Rossa ed agli operai del Comune, allertati dall’Amministrazione comunale, hanno consentito un provvidenziale primo intervento. Nel corso del pomeriggio infernale vissuto in quelle zone, sono stati allertati anche i gruppi di Protezione civile del comprensorio, inviati dal Dipartimento Regionale, ed una colonna della Croce Rossa di Catania, specializzata negli interventi in caso di calamità naturale, insieme a Vigili del Fuoco di Messina.
Nella notte sono state recuperate tre persone rimaste bloccate nelle abitazioni di Acquacalda, invase dell’acqua e si è iniziato il lavoro di sgombero del fango nelle zone più colpite di Sant’Antonio e Fondaconuovo. Notevoli danni sono stati registrati anche nel plesso delle scuole d’infanzia e primaria Destra Longano, dove un muro della recinzione ha ceduto sotto la forza dell’acqua della saia Zigari. Il torrente Longano si è ingrossato, esondando all’altezza del ponte con la via Roma ed allagando il centro della città, mentre l’acqua piovana trascinata a valle dalla via Barcellona-Castroreale ha raggiunto la via Umberto I. Si è allagato ancora una volta il parcheggio di fronte alla sede del Palazzo Satellite di via Cattafi, con danni ingenti alle attività della zona. Sono saltati i tombini in diversi punti della città, compreso il tratto dalla via Statale Oreto, attraversato dalle saia Bizzarro e Pantano, ed allagamenti si sono registrati anche a Pozzo Perla e nella zona dei Cappuccini, con la saia che ha attraverso la via Parini e la via Garibaldi, percorrendo la via Cattafi, già teatro di situazioni simili nel recente passato.
Stamattina la situazione è sotto controllo, anche grazie al sole che splende beffardo sull’intero comprensorio. I danni alla rete idrica potrebbero creare difficoltà nella distribuzione dell’acqua comunale, mentre dopo un lavoro durato tutta la notte degli operai della E-Distribuzione è stata ripristinata la linea elettrica in tutta la città.














