Locali comunali a Sant’Antonino: Città Aperta propone la riassegnazione, una parte saranno utilizzati dai servizi sociali di Palazzo Longano

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Il gruppo consiliare d’opposizione Città Aperta ha presentato una mozione per chiedere la riassegnazione dei locali di proprietà comunale, realizzati al piano terra delle case popolari nel quartiere di S. Antonino, nell’ambito del contratto di quartiere.

La richiesta del gruppo Città Aperta

I consiglieri comunali Antonio Mamì, Gabriele Sidoti e Raffaella Campo hanno sottolineato come i locali, attualmente destinati al Gal Tirrenico e mai utilizzati, potrebbe essere assegnati ad attività di vario tipo, ivi incluse quelle svolte da enti del terzo settore. “Nella città di Barcellona Pozzo di Gotto – scrivono – esistono tantissime realtà associative appartenenti al terzo settore operanti sia in campo sociale che in campo culturale e che da tempo chiedono al nostro ente l’assegnazione di locali in comodato gratuito o a prezzo calmierato in modo da poter meglio svolgere la propria attività. Sarebbe quindi opportuno trovare un altro assegnatario per detti locali anche attraverso una manifestazione d’interesse che permetta a tutti i soggetti del terzo settore di partecipare. Chiediamo l’impegno dell’Amministrazione comunale di riassegnare i locali, previa gara ad evidenza pubblica, ad enti del terzo settore per un utilizzo sociale e/o culturale o per qualsiasi altro utilizzo che sia considerato meritorio di tutela”.

Il progetto dell’Amministrazione Comunale

L’amministrazione comunale, attraverso l’assessore ai servizi sociali Roberto Molino (a cui abbiamo chiesto un riscontro alla proposta di Città Aperta), conferma la disponibilità degli spazi rimasti inutilizzati da molti anni e la scelta di sfruttarli per attività di supporto alla persona, sia sotto forma di sportello sociale, sia sotto forma di servizi per i soggetti più deboli. “L’ufficio servizi sociali – afferma Molino – ha già avviato la procedura di attivazione di uno sportello polifunzionale all’interno di uno dei locali dell’immobile. Sarà in parte utilizzato dalle assistenti sociali del Comune, come punto d’ascolto all’interno di un quartiere dove si registrano numerosi richieste di supporto alle persone o alle famiglie in difficoltà. Lo stesso sportello, attraverso protocolli d’intesa prossimi alla firma, saranno utilizzati anche dalla cooperativa Penelope, che si occupa dell’assistenza alle donne vittime di violenza, e dal Rotary Club di Barcellona, che ha richiesto uno spazio per poter fornire assistenza sanitaria gratuita, attraverso visite specialistiche. La procedura è ben avviata e, dopo la consegna degli arredi, ci auguriamo di poter aprire gli spazi nel più breve tempo possibile“. Per gli altri locali, l’assessore Molino conferma la volontà dell’amministrazione di affidarli alle associazioni del territorio, attraverso una gara ad evidenza pubblica.