Barcellona ricorda Graziella Recupero, a luglio sarà intitolata la scalinata dei Basiliani alle vittime dei femminicidi

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L’Amministrazione comunale di Barcellona Pozzo di Gotto ha ricordato Graziella Recupero vittima di un femminicidio compiuto ben 66 anni fa da un suo spasimante non ricambiato.

L’assessore Paolo Pino, in rappresentanza del sindaco Pinuccio Calabrò, insieme al presidente del consiglio Angelo Paride Pino in rappresentanza del civico consesso, hanno deposto un mazzo di fiori ai piedi della targa a dedicata a Graziella Recupero nel piazzale tra la Via Statale S. Antonino e la Via Medici, donata nel 2019 dal Lions Club. Erano presenti il vicario foraneo padre Giuseppe Currò, uno dei fratelli Elio, con le cognate ed una nipote, e due agenti della Polizia Municipale. A riportare in primo piano la figura di Graziella era stata nel 2019 la pubblicazione del libro “La rosa bianca” liberamente ispirato alla sua tragica morte.

L’assessore Paolo Pino e il presidente Angelo Paride Pino hanno sottolineato l’impegno costante delle istituzioni nella lotta contro i femminicidi ed in generale contro la violenza di genere, che nei prima mesi dell’anno hanno già registrato un dato preoccupante di 59 delitti riconducibili ad un situazione di inferiorità fisica e psicologica della vittima. L’assessore Paolo Pino, con delega alla toponomastica, ha comunicato inoltre la decisione, già ratificata dalla commissione incaricato delle intitolazioni delle strade e degli spazi cittadini, di dedicare alle vittime dei femminicidi la nuova scalinata che dalla via Immacolata conduce alla monastero dei Basiliani. La strada di collegamento con la via Immacolata sarà invece intitolata al carabinieri Pantaleo La Spada, caduto per sventare una rapina in gioielleria in via Garibaldi.