Barcellona, approvato il piano di utilizzo del Demanio Marittimo: disattese le osservazioni della minoranza

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Il consiglio comunale di Barcellona ha approvato a maggioranza il Piano per l’Utilizzo del Demanio Marittimo, che adesso dovrà essere valutato a livello regionale per la sua definitiva approvazione.

La minoranza consiliare ha visto bocciati gli emendamenti che chiedevano tra l’altro una maggiore attenzione nell’accesso alle spiagge dei disabili e il blocco alla realizzazione di una strada che dovrebbe essere costruita a Spinesante tra le abitazioni attualmente esistenti fronte-mare e l’arenile.

“L’Amministrazione Calabrò – commenta il capogruppo di Città Aperta Antonio Mamì – ha, ancora una volta, fatto scelte al ribasso, dimostrando di non avere alcuna visione di città, calpestando le legittime istanze dei consiglieri e della cittadinanza volte a realizzare un fronte-mare bello, vivibile, pienamente fruibile dai disabili, da chi vuole fare sport, aperto mobilità ciclabile ed elettrica. L’Amministrazione ha preferito scaricare sui proprietari delle abitazioni del litorale l’onere, anche economico, di presentare, in fretta e furia, osservazioni entro 30 giorni che dimostrino la legittimità dei fabbricati di loro proprietà. L’Amministrazione ha affidato un incarico esterno ben remunerato per redigere il piano solo per fotografare l’esistente, quando avrebbe potuto coinvolgere da subito i cittadini per rettificare a monte la linea di demarcazione del demanio. Il coinvolgimento dei cittadini è stato rifiutato sin dall’inizio perchè, si sa, è meglio se il non futuro della città lo decidano in pochi”.

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La linea rossa segna il confine dell’area demaniale, che comprende molte abitazioni frontemare da Calderà a Spinesante

“L’Amministrazione – continua Mamì – ha trovato la sponda di una maggioranza consiliare insipiente, totalmente prona ai desiderata della Giunta, che ha avuto anche l’ardire di bocciare un emendamento che prevedeva l’obbligo di introdurre servizi di accompagnamento al mare dei disabili e di installazione di giochi inclusivi nei parchi gioco del litorale. Per non parlare della previsione di una strada che, secondo Amministrazione e maggioranza consiliare, dovrebbe passare sulle dune di fronte alle case di Spinesante. E si potrebbe continuare con le piste ciclabili che si interrompono nel nulla, l’assenza di aree fitness per chi vuole fare esercizio fisico, l’assenza di colonnine di ricarica elettrica nei parcheggi. Tutte proposte bocciate pregiudizialmente senza che, dall’altra parte venisse una proposta, un’idea, salvo il solito tentativo di giustificare la propria inutile presenza in aula. Sono giorni come questo, e decisioni come questa, che spiegano perchè Barcellona Pozzo di Gotto è destinata alla decadenza, schiava di una classe politica autoreferenziale che ha, come unico e solo obiettivo, quello di impiantare un costante mercato alla ricerca dei voti necessari alla prossima rielezione. E, nel frattempo, Barcellona muore”.