“A vita è poisia”, parola di Francesco Conti. Il poeta di Porto Salvo lancia un messaggio universale

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La famiglia e il suo valore assoluto, l’Amore per le proprie origini e la declinazione di tutte le meraviglie che rappresentano.

Un percorso interiore, una storia semplice fatta di ancestrali sapori e tenerezza, il proprio piccolo mondo che rappresenta l’Universo: è questo che Francesco Conti regala ai suoi lettori.

Il vernacolo dialettale risuona e vibra all’interno dell’animo del lettore restituendo tutta la forza e il vigore di ogni singola parola utilizzata nello snodarsi dei versi poetici.

Poesia che si incontra, non soltanto nella forma, ma soprattutto nella sostanza, nel significato, nelle allegorie e nelle descrizioni precise, intime, concitate, emozionate dei versi di Conti.

Piccole cose di ogni giorno che fanno grande l’esistenza di un uomo, così il parallelismo con l’umanità e il mare di insufficienza verbale e fattuale in cui incappa. Poi un semplice termine di paragone ed ecco spiegato un mistero della vita. E’ questa la poetica di Conti che pian piano si è fatto strada tra i poeti locali e regionali, collezionando già i primi e indiscutibili successi.

Il suo “A vita è poisia” è stato presentato lo scorso 24 luglio presso l’Oratorio San Giovanni Paolo II di Portosalvo. Edito da Edizioni Smasher, il libro di Francesco Conti è stato protagonista di un incontro culturale barcellonese. La serata è stata presentata da Nino Trapani e ha visto gli interventi di Padre Vincenzo Otera, parroco di Portosalvo; l’editore Giulia Carmen Fasolo; l’Assessore alla Cultura, Viviana Dottore; la poetessa Maria Morganti Privitera; il Presidente Comitato Regionale Sicilia LND/SGS, Sandro Morgana; il professore Santo Buglisi; il poeta Pietro Maiorana.

Ad aprire l’incontro con una dettagliata analisi e critica poetica sull’operato di Conti, il professore, poeta e critico letterario Carmelo Aliberti che ha descritto in maniera certosina la poetica di ‘Ciccino Conti’, senza tralasciare dettagli profondi, qualità della persona oltre che del poeta che, in quella serata, si è aperto al mondo e soprattutto ha mostrato il ‘suo’ mondo con una ferma tenerezza, tipica degli uomini di altri tempi, di coloro che non hanno paura di mostrare la loro parte più vulnerabile, ma anche più preziosa. Toccante è stato il momento insieme ai nipoti e le letture di alcune sue poesie.

A prestare la loro voce per le opere di Conti sono stati : Isabella La Rocca, Giusita Di Pietro, Nina Mazza, Giuseppe Conti, Nuccio Scolaro. Interventi musicali a cura di: Giovanni Perdichizzi (pianista, chitarrista), Federica Milone (flautista) e Pasqualino Conti (percussionista)