VI Giornata Mondiale contro i Disturbi del Comportamento Alimentare

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Oggi, si celebra il World Eating Disorders Action Day ovvero la VI Giornata Mondiale contro i Disturbi del Comportamento Alimentare.

I disturbi del comportamento alimentare’ (DCA) sono malattie complesse, multifattoriali, della mente e del corpo, che il Coordinamento Nazionale per i Disturbi alimentari si impegna a far conoscere con parole corrette e azioni di sensibilizzazione. Tanto che il 2 giugno, in concomitanza con la Festa della Repubblica italiana, il Coordinamento attraverso le 17 Associazioni di volontariato si unisce al 6th Annual World Eating Disorders Action, movimento mondiale che unisce più di 200 organizzazioni in 50 paesi.

I disturbi alimentari colpiscono fino a 70 milioni di persone in tutto il mondo, di cui 3 in Italia, con un +300 dai primi anni Novanta ad oggi.

Colpiscono persone di ogni età, identità razziale ed etniche, nazionalità, abilità e background socioeconomico; e hanno il più alto tasso di mortalità di qualsiasi malattia mentale.

Secondo il Ministero della Salute, gli individui con lo stesso stato di salute o di bisogno devono venire trattati egualmente. Gli individui con peggiore stato di salute o con maggiore bisogno devono venire trattati più favorevolmente – dichiara la presidente del Coordinamento Nazionale per i disturbi alimentari, Maddalena Patrizia Cappelletto, riprendendo il concetto di equità e di diritto alla Salute ben chiaro all’interno della nostra Costituzione Italiana – Chi soffre di disturbi alimentari – continua – spesso persone giovani o giovanissimi, ha bisogno di maggiore riconoscimento della complessità della sua malattia, maggiori attenzioni, maggiori cure, maggior investimento di risorse, maggiore omogeneità della rete di cura e della distribuzione dei 5 livelli di cura in tutto il territorio nazionale”.

pngtree-world-eating-disorders-action-day-image_609431 VI Giornata Mondiale contro i Disturbi del Comportamento Alimentare

Tra le iniziative che vengono attuate durante tutto l’anno solare e non soltanto in occasione delle celebrazioni delle giornate dedicate, annoveriamo ‘Cara bulimia’.

Si tratta del risultato del percorso terapeutico di Saziare la bulimia di Imma Venturo. Lettere, video-testimonianze online per guarire i disturbi del comportamento alimentare.

Sono Ellen, Giada, Stefanie, Giorgia, Valentina, Marika.

E sono alcune delle donne che coraggiosamente, in occasione della Giornata Mondiale dei disturbi del comportamento alimentare del 2 giugno, ci hanno messo faccia e hanno deciso di raccontare pubblicamente ad amici, colleghi, parenti la loro dipendenza da cibo e la battaglia quotidiana per venirne fuori. Sono le protagoniste del percorso di coaching ‘Saziare la bulimia’ di Imma Venturo, coach esperta di DCA e certificata metodo Ongaro.

Imma, 41 anni ha vissuto sulla propria pelle cosa voglia dire avere un DCA per ben 25 anni, prima di trovare la forza e gli strumenti per uscirne. Ora vive una vita soddisfacente e piena di impegni in Svizzera e lavora anche come operatrice sanitaria in una RSA. Ma la sua mission è aiutare altre persone a liberarsi di quei demoni chiamati anoressia, bulimia, binge eating. 

“Il disturbo alimentare è un parassita che ti ruba la vita – racconta Venturo – dietro al rapporto malsano con il cibo spesso c’è molto di più: c’è un vissuto di abusi, sofferenza, dolore, ci sono storie di carenza di affetto e amore, bassa autostima, immagine distorta di sé. Di disturbi dell’alimentazione si parla troppo poco, eppure le persone che ne soffrono sono sempre di più e di tutte le età. Da soli non si esce e spesso è dalla famiglia che parte il primo campanello d’allarme. Per questo, in occasione della Giornata mondiale dedicata, vogliamo mandare un segnale ad altre persone che in questo momento leggono e si sentono sole. Il messaggio è: non sei sola”.

I percorsi ‘Saziare la bulimia’ sono diversi e sono attività di coaching che possono essere affrontate parallelamente alla psicoterapia o ad altri aiuti terapeutici. Il percorso si basa su un graduale riappropriarsi dell’amore per sé stessi, per gli altri e per la vita, utilizza tecniche di rilassamento e di meditazione, e momenti di riflessione sulla percezione del sé, per scardinare vecchie abitudini e convinzioni e intercettare nuove e sane abitudini.

È possibile rimanere aggiornati sul percorso di Imma Venturo tramite le pagine facebook e instagram di Imma Venturo.

Di seguito, la lettera alla bulimia di Ellen, scritta durante un’esercitazione di gruppo:

“Ciao cara bulimia,

oggi sai mi hanno chiesto di parlare di te

nel dubbio ho deciso di scriverti…

come stai? È un po’ che non ci vediamo, quasi 4 mesi

passati dalla nostra rottura

no che non ti pensi eh..

sei sempre nei miei pensieri.. ora però ti guardo mentre prima ti vivevo

anzi tu vivevi me

Spero che tu stia bene lontana da me

Io lontana da te sto

sto al mondo.. e già da quando ti ho lasciata vivo

no tranquilla nessun miracolo, quelli non esistono

solo che probabilmente ci eravamo stancate l’una dell’altra

o forse non ci bastavamo più

mi hanno chiesto di parlare di te.. che dire? Sei stata come una nebbia, sempre presente.. come quella di Milano

a volte mi aiutavi a non vedere tante cose brutte

altre eri quella che invece non mi faceva vedere nulla

nemmeno il bello, eri come una iena sempre in agguato, pronta anche a ferire chiunque si avvicinasse, pronta a divorare tutto attraverso la mia bocca, la riempivi come i vuoti della mia anima..

c’eri sempre.. ti portavo sempre con me come una macchia sul vestito buono che cerchi sempre di nascondere

eri lì, sempre presente se gli altri se ne andavano

eri lì per non farmi piangere né ridere

cara bulimia sai mi hai tolto tanto..

ma ricordo che quando sei arrivata sei sembrata una salvezza..

potevo divorare tutto..

io che ero sempre stata anoressica di vita…anoressia d’amore

hai preso il posto di una madre troppo triste per essere madre e di un padre che non è mai stato al mondo e figuriamoci se poteva accorgersi di me.

tu c’eri

.. ci sei sempre stata

come la più fedele delle compagne..

ti ringrazio bulimia..

e già ti ringrazio perché mi hai tenuto in vita anche se me ne hai sempre chiesta sempre troppo in cambio..

fino a che non ne avevo più da darti..

fino a che non sono arrivata ad un bivio

Vivere o morire

Sai .. ora sento tutto..

sono una dall’anima coi finestrini sempre aperti..

il vento della vita lo sento più forte degli altri..

e già forse per questo avevo così tanto bisogno di te..

avevo bisogno di nascondermi tra le tue braccia per non sentire tutte le emozioni che provavoper non sentire freddo mentre mi gelavi l’anima..

avevo bisogno di quella nebbia.. della tua macchia..

E così mi sono sentita sempre tanto sporca di te..

ora sono qui.. dopo un po’ di mesi..

ho imparato a piangere davvero e sai.. quelle lacrime mi hanno scongelato l’anima e ho capito che senza di te sento tutto ..

Che paura bulimia!

vivere senza di te.. e come faccio? mi chiedevo..

beh faccio.. semplicemente, faccio.. respiro mangio.. dormo..

faccio il mio pilates

sento

sento la vita, e tu non ci sei finalmente

Cara bulimia, e si ti dico grazie

grazie di avermi protetta dal mondo

 grazie di aver urlato mentre io rimanevo in silenzio

grazie di esserci stata per lenire il peso di quella vita, troppo pesante per una sensibile come me..

Eri una bella spada per ferire tutto e tutti compresa me

ora ti accetto ed è per questo che ti lascio andare,

ora voglio camminare da sola

voglio piangere di gioia e sentire la tristezza

ora voglio essere Ellen

ora sento di non aver più bisogno di te, non voglio più aver bisogno di te

ciao cara amica nemica

ti saluto come si fa con chi ti ha fatto male e bene insieme ciao

mi raccomando quando esci chiudi bene la porta io dopo chiudo a chiave la chiave del perdono verso me stessa.. Non ti dimenticherò mai ma…Spero di non vederti più”.