Punti di Vista: la storia di Vincenzo Puccio, il sacerdote atleta

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La scorsa puntata di “punti di vista”, il format online di 24live, ha visto come protagonista Padre Vincenzo Puccio, il sacerdote atleta che è riuscito ad unire la vocazione alla sua più grande passione: la corsa. 

Ospiti della puntata anche padre Pasquale Castrilli, missionario Oblato di Maria Immacolata (OMI), giornalista e curatore del progetto www.pretisempredicorsa.it ed Emanuele Torre, vicepresidente dell’Atletica Duilia, tecnico e giudice di gara.

L’incontro ha avuto inizio con una breve riflessioni di Emanuele Torre che ha raccontato quali sono stati i contributi di Padre Pasquale e Padre Vincenzo in questo lungo anno di pandemia per l’Asd Duilia Barcellona.

“La mia amicizia con Vincenzo e Pasquale è nata grazie alla passione comune per lo sport ed in particolare per la corsa. Questo ci ha portato a condividere con i ragazzi non solo gli aspetti tecnici, ma anche ad infondere nei loro cuori la passione e il sacrificio che questo sport ricopre. Durante il primo lockdown, abbiamo avuto infatti l’idea di realizzare un incontro online per mettere in risalto il ruolo dell’atleta soprattutto nei momenti difficili. Considero sia Vincenzo che Pasquale un valore aggiunto per la Duilia Barcellona, in quanto persone capace di arricchirti dentro e di infondere preziosi consigli che aiutano a crescere.”

Anche padre Pasquale Castrilli ha poi dato la sua testimonianza del grande impegno e devozione del “prete di corsa” di Santa Venera. 

“Padre Vincenzo è davvero un campione, sia nella vita che nello sport. Vedere come si allena, come gareggia e come vive la pratica sportiva è molto edificante. Per Vincenzo la corsa non è soltanto uno sport ma anche la possibilità di vivere dei valori come l’amicizia, la fraternità, la solidarietà. Al tempo stesso, un’altra caratteristica che possiamo riconoscergli è la flessibilità in quanto riesce a spaziare a tutto campo, dalle distanze brevi su piste fino alle maratone e ultra maratone. Insomma, un esempio per i giovani.”

Testimonianze importanti di affetto e stima che i nostri ospiti esprimono nei confronti di Don Puccio, il sacerdote che è riuscito a trasformare lo sport in un linguaggio unico che vale per tutti, il linguaggio del cuore e del corpo. 

“La corsa è un talento che il Signore mi ha donato – afferma Padre Puccio – anche se quello più grande è la vocazione al sacerdozio. Sono infatti due realtà che hanno sempre camminato di pari passo nella mia vita. Entrambi sono due polmoni che mi fanno evangelizzare. Per me la cosa fondamentale non è il podio, ma stare accanto ai ragazzi, correre con loro, incoraggiarli. Far capire ai giovani che lo sport aiuta a mettere ordine nella propria vita. Dunque sì, vocazione e sport possono camminare insieme.”

Se da una parte pensiamo a quante cose la pandemia ci ha tolto, dall’altra è giusto riflettere su quanti momenti preziosi è riuscita a regalarci. Un esempio è proprio quello vissuto dagli atleti dell’Asd Duilia Barcellona che sono riusciti, insieme a Padre Vincenzo e Padre Pasquale, a mettere lo sport al centro delle loro giornate con gioia e amore.

Qui, è possibile rivedere l’intera puntata:

L’atletica leggera barcellonese continuerà a raccontarci com’è andato l’anno segnato dal Covid-19 nelle prossime puntate di Punti di Vista.

 

 

 

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