Sviluppare cittadinanza attiva ed educare i giovani a diventare i cittadini responsabili del futuro
E’ la finalità del webinar che l’Istituto d’Istruzione Superiore Liceo Medi di Barcellona P.G. ha organizzato martedì 30 Marzo per celebrare la Giornata Internazionale delle foreste, coinvolgendo tutte le classi terze dei vari indirizzi ed i relativi docenti.
“L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha introdotto tale celebrazione nel 2012 per ricordare l’inestimabile valore del patrimonio boschivo sulla Terra e mettere in guardia nei confronti dei pericoli derivanti dalla deforestazione – precisa la professoressa Maria Anversa Grasso, docente del Medi e ambasciatrice eTwinning– La data del 21 Marzo, simbolicamente scelta per la ricorrenza, coincidente con l’arrivo della primavera, si è poi estesa alla settimana successiva. Così l’ultima decade di Marzo è interamente dedicata all’organizzazione di eventi a livello locale, nazionale ed internazionale per accrescere la consapevolezza del valore delle foreste, i “polmoni “ della terra. L’evento organizzato dalla nostra scuola, oltre ad ispirarsi all’Agenda 2030 e all’European Action Plan della Commissione Europea, rientra tra le attività del progetto eTwinning “Forest Fire Prevention”, che vede Italia e Turchia come scuole fondatrici, in cooperazione con Portogallo, Romania, Polonia e Serbia. Il progetto, in corso di attuazione con la classe 3A1 del Liceo Classico, mira allo sviluppo delle competenze linguistiche ( essendo la lingua Inglese lo strumento veicolare del partenariato), delle competenze chiave di cittadinanza e soprattutto delle abilità digitali, in quanto eTwinning rafforza il connubio tra didattica e nuove tecnologie. Così il webinar diventa anche l’occasione per disseminare il progetto eTwinning all’interno dell’istituzione scolastica e condividere per classi parallele una vera e propria lezione di Educazione Civica in un’ ottica pluridisciplinare”.

La tematica della prevenzione degli incendi boschivi, durante il webinar, è stata esaminata dai vari relatori da diverse angolazioni: biologico-scientifica, politico-amministrativa, pratico-tecnica (l’intervento e la prevenzione)
Il Dirigente Scolastico Domenica Pipitò, ex docente di scienze, ha focalizzato la biodiversità delle foreste, individuando tre livelli (genetica, di specie e di ecosistemi), il cui equilibrio è minacciato dagli incendi boschivi e dai cambiamenti climatici.
“Interazioni complesse possono verificarsi all’interno e tra questi livelli per consentire agli organismi di adattarsi a condizioni ambientali in continua evoluzione– spiega la Dirigente Pipitò– La diversità biologica delle foreste comprende non solo gli alberi ma anche la moltitudine di piante, animali e micro-organismi che popolano le aree boschive. Tutte queste forme di vita svolgono un proprio ruolo ecologico. Tuttavia diversi fattori rischiano di compromettere tale diversità biologica: i cambiamenti climatici, uragani, siccità o eventi ad “insorgenza lenta” come desertificazione, innalzamento del livello del mare, il degrado del suolo e degli ecosistemi. A tutto questo aggiungiamo gli incendi boschivi che rischiano di compromettere gravemente, nelle zone colpite, il ruolo insostituibile delle foreste. Gli alberi sono una risorsa preziosa poiché riducono il riscaldamento del Pianeta, stabilizzano suoli e pendii con le loro radici, riducendo il rischio di disastri ambientali. Inoltre l’equilibrio tra gli ecosistemi (acquatico, aereo e terrestre) contribuisce a regolare il propagarsi delle malattie, limitando l’esposizione e l’impatto di agenti patogeni ed evitando così le zoonosi, cioè le malattie trasmissibili da animali vertebrali all’uomo (come si pensa sia accaduto per il Covid-19). Di qui la necessità di proteggere il patrimonio boschivo anche per garantire gli equilibri degli ecosistemi, distrutti in caso di incendi con le disastrose conseguenze per tutte le forme di vita, compreso l’uomo”.
L’Assessore alla cultura del Comune di Barcellona P.G., Viviana Dottore, ha ampiamente descritto la politica di tutela dell’ambiente dell’Amministrazione Comunale, di competenza degli Uffici del Settore VII (Gestione dell’ambiente e del territorio) ed in delega anche agli Assessori, dalla raccolta differenziata alla pulitura dei tombini all’incremento del verde pubblico (per cui è in corso la stesura di un regolamento attualmente mancante) fino a soffermarsi sulla prevenzione degli incendi in area urbana ed extra-urbana.
“Gli strumenti utilizzati per prevenire il fenomeno– aggiunge l’Assessore Dottore– sono la creazione di “viali parafuoco” nelle aree a rischio lontane dal centro urbano ovvero porzioni di terra che vengono completamente ripulite, rase al suolo, proprio per impedire il propagarsi delle fiamme e pratiche di “discerbo” nelle zone urbane, quelle non curate e non coltivate e che pertanto necessitano di manutenzione proprio per prevenire eventuali incendi. Poiché la nostra città non ha una stazione dei Vigili del Fuoco- aggiunge l’Assessore- si è provveduto a posizionare nel territorio, in punti strategici , come in prossimità dei Parchi del centro urbano o del Palazzetto dello Sport, delle pompe che seguono le vie dell’acquedotto, a cui i Vigili del Fuoco possono agganciarsi in caso di emergenza e rifornirsi di acqua invece di rientrare alla stazione più vicina, quella di Milazzo. Inoltre l’Amministrazione Comunale- conclude l’Assessore- è coadiuvata, dal punto di vista pratico e fattivo degli interventi in caso di incendi nonché a livello di prevenzione, dalla collaborazione con le Associazioni di volontari, soprattutto dalla Protezione Civile, risorsa preziosa per la tutela del territorio”.
Dopo l’analisi biologica ed amministrativa della tematica, l’intervento dell’esperto esterno, il geologo Giuseppe Nania, chiude il cerchio della formazione. Referente della Protezione Civile Club Radio di Barcellona P.G., associazione di volontariato che opera in stretta cooperazione con l’Amministrazione Comunale, specie nel soccorso anti-incendio nel territorio, il geologo Nania ha innanzitutto approfondito le cause degli incendi boschivi, classificandole in naturali ed accidentali oppure dolose e colpose.
“Le cause naturali sono rarissime– ha precisato –in quanto legate ai fulmini o ad episodi di autocombustione derivanti da alte temperature ed essiccamento delle sterpi così come quelle accidentali che si possono verificare in seguito a vetri rotti abbandonati nelle zone a rischio. Purtroppo le cause più ricorrenti degli incendi sono dolose, compiute da piromani, oppure colpose. Queste ultime sono causate dalla negligenza dell’uomo e dalla sua incapacità di rispettare l’ambiente; si verificano quando si abbandonano mozziconi di sigaretta accesi o fiammiferi o accendini oppure la brace accesa dopo un picnic. Queste azioni sia colpose sia dolose sono ovviamente perseguibili dal punto di vita penale. In mancanza di un presidio di Vigili del Fuoco, i volontari della Protezione Civile intervengono, specie nel periodo estivo, con mezzi propri per spegnere gli incendi, specie in prossimità dei centri abitati.”
L’esperto si è anche soffermato sulla dinamica del cosiddetto “triangolo di fuoco” per spiegare agli studenti in collegamento particolari relativi ai prodotti della combustione e alle sorgenti di innesco.” Per quanto concerne gli effetti degli incendi boschivi, sono devastanti e molteplici: distruzione della flora e fauna nelle zone colpite (si stima ad esempio che il 30% della popolazione dei koala sia morto a causa degli incendi ed adesso la specie è in via di estinzione); l’inquinamento dell’atmosfera a causa della propagazione dell’ anidride carbonica che contribuisce ad accrescere il fenomeno del buco nell’ozono; il depauperamento paesaggistico; il danno economico in quanto il legname è destinato alla produzione ed al commercio; disboscamento ed aumento di frane .”
I dati raccolti dalla Protezione Civile sull’incidenza del fenomeno dal 2009 al 2016 sono allarmanti: la Sicilia è la regione italiana in cui si è verificato il maggior numero di incendi boschivi (6504)
“Il patrimonio forestale del nostro Paese è minacciato da incendi sempre più frequenti e severi. Negli ultimi quarant’anni, gli incendi boschivi hanno colpito in media 107 mila ettari all’anno e, solo dal 2000 al 2017, nel bacino mediterraneo le aree interessate da incendi sono state 8,5 milioni di ettari, un’area equivalente a circa tre volte e mezzo la Sardegna. Pertanto occorre lavorare molto sulla prevenzione- conclude il geologo- quello che la nostra associazione sta facendo in stretta collaborazione con l’Amministrazione Comunale ed anche con le scuole del territorio per informare e formare i futuri cittadini del domani. A tale scopo ho redatto il Manuale delle norme comportamentali del cittadino, un vademecum disponibile sul sito del Comune di Barcellona.”
Quali le regole da seguire per un comportamento responsabile?
Ecco solo alcuni dei suggerimenti indicati. Per prevenire incendi:
- non gettare mozziconi di sigaretta o fiammiferi ancora accesi;
- non accendere mai fuochi nel bosco, usare unicamente le aree attrezzate, e comunque accertarsi che il fuoco sia spento prima di andarsene;
- quando si parcheggia accertarsi che la marmitta non sia a contatto con l’erba secca; non bruciare stoppie, paglia e residui agricoli senza le dovute precauzioni.
Se l’incendio è in corso, chiamare il numero di emergenza: 112.



















