Il sindaco di Milazzo, Pippo Midili, davanti alla crescita dei contagi nella città del Capo, con quasi 200 attuali positivi, ha deciso di limitare ulteriormente le occasioni di assembramento chiudendo praticamente il centro cittadino e tutte le piazze del territorio. Si tratta di una stretta ulteriore rispetto all’ipotesi di coprifuoco anticipato alle 19 su cui stava lavorando l’amministrazione mamaertina.
Con una ordinanza diramata in tarda serata dalle 17 alle 5 non si potrà sostare nelle seguenti strade e piazze: Piano Baele, piazza Caio Duilio, via Giacomo Medici, marina Garibaldi (da via Crispi sino alla chiesa di Santa Maria Maggiore), via Cristoforo Colombo, via Cumbo Borgia, piazza Duomo, piazza Roma, piazza San Papino, via Umberto I, via Domenico Piraino, piazza Perdichizzi, piazza Peppino Impastato, via Ciantro (campi di basket e vicinanza strutture sportive).
In queste zone è infatti concesso il transito veicolare per accedere agli esercizi commerciali o per lo svolgimento di attività imprenditoriali e professionali, o ancora, ovviamente, per raggiungere la propria abitazione. Insomma senza motivo la presenza del cittadino, giovane o anziano che sia, sarà ingiustificata e quindi soggetta a sanzione variabile tra i 400 ed i mille euro. Al riguardo lo stesso sindaco ha annunciato che chiederà al prefetto di intensificare al massimo i controlli da parte delle forze dell’ordine.
Per quel che concerne i negozi, per i quali si era paventato questa mattina, nel corso di una riunione tenutasi a palazzo dell’Aquila con alcuni commercianti, una chiusura alle 18,30, è stato deciso di concedere invece l’orario continuato “onde garantire una più adeguata regolamentazione, evitando possibili assembramenti, per l’accesso durante il periodo dei saldi stagionali”.
Anche l’idea del “coprifuoco” dalle 19 alle 5, si è arenata dopo aver preso atto delle ultime novità provenienti da Roma, dove s’intende anticipare il nuovo Dpcm prevedendo dei parametri che sulla scorta del valore RT, regolerà i colori da assegnare alle varie regioni, con possibilità di ridurre gli orari di libera circolazione anche per l’asporto.














