A Bruxelles, venerdì scorso, la Huawei ha presentato la scoperta dell’ultimo progresso nella trasmissione del segnale a 220n G.Baud (il piu’ alto tasso di simboli di trasmissione in modo seriale di un prodotto commerciale è di 95GBaud). Una scoperta che porterebbe all’applicazione di velocità trasmissione superiore a Tbit/s per lunghezza d’onda. A dirigere il team di Huawei che ha condotto a questa scoperta, che tecnicamente è una vera pietra miliare nel settore delle telecomunicazioni, è stato l’ingegnere Fabio Pittalà di Terme Vigliatore, un vero orgoglio non solo per il paese delle “terme e dei vivai”, ma per tutto il mondo. Si tratta di una scoperta, i cui risultati sono stati pubblicati nella prestigiosa Conferenza Europea sulle Comunicazioni Ottiche (ECOC) 2020 da un team Huawei guidato appunto dall’ingegner Fabio Pittalà. Alla manifestazione di quest’anno sono stati esaminati 460 documenti, tra i quali solo sette sono stati selezionati come records. Huawei al momento è l’unico fornitore cinese di apparecchiature di telecomunicazioni, il cui successo è riconosciuto in tutto il mondo. “Questo risultato- ha detto Pittalà- ha messo una pietra miliare nella ricerca sulla comunicazione su fibra ottica. Infatti, a distanza di 10 anni dalla prima generazione di prodotti ottici coerenti basati su 28 28 GBaud, il team è riuscito ad aumentare la frequenza dei simboli trasmessi in modo seriale di un fattore di quasi 8, utilizzando un’elaborazione avanzata del segnale digitale basata sulla intelligenza artificiale e componenti hardware all’avanguardia. Già a febbraio di quest’anno Huawei ha rilasciato a Londra il primo modulo ottico ad altissima velocità 800G del settore ed ha battuto il record mondiale con una velocità di 48 Tbit/s per fibra. Ciò migliora significativamente le prestazioni di trasmissione delle reti ottiche e riduce ulteriormente il costo di trasmissione per bit. La scoperta di Huawei ha ricevuto un riconoscimento in tutto il mondo e sicuramente modificherà le prospettive nel settore della comunicazioni dei dati ad altissima velocità, superiore alla fibra”.
Fabio Pittalà, dopo aver completato gli studi superiori presso l’Istituto Tecnico Industriale “Copernico” di Barcellona, ha conseguito la triennale all’Università degli studi di Messina in Ingegneria dell’informatica e delle telecomunicazioni. Durante però questi 3 anni, ha frequentato l’Erasmus presso l’Università di Madrid e, subito dopo, è diventato ricercatore dell’Università Tecnica Nazione di Atena in Grecia. Dopodichè presso l’Università tecnica della Danimarca ha completato la laurea in Ingegneria delle telecomunicazioni con un suo focus su “sistemi digitali di trasmissione su fibra ottica”, evidentemente il settore della tecnologia che più lo attirava. La sua carriera universitaria si è completato con il dottorato di ricerca in Ingegneria elettronica e Informatica all’università Tecnica di Monaco di Baviera. Dal 2011 è stato assunto come ingegnere al centro ricerca Huawei di Monaco di Baviera, dove ha contribuito da subito allo sviluppo di sistemi digitali di trasmissione dati su fibra ottica, partecipando a organizzazioni di standardizzazione come ITU-T- e I EEEE Huawei. I suoi studi compiono una svolta nella trasmissioni ottiche al altissima velocità, i cui risultati ora sono noti a tutto il mondo.














