Emergenza Coronavirus, 246 denunciati in provincia di Messina

- Cronaca

Nel corso dei controlli svolti per il rispetto del decreto Italia Zona Protetta da Covid-19, durante la settimana appena conclusa a Messina e in provincia, sono state 246 le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria per avere violato l’art. 650 c.p. e 3 sono state deferite per violazione degli art. 495 e 496 c.p.

La Polizia di Stato, nelle sue varie articolazioni, comprese le specialità della Polizia Ferroviaria, Polizia di Frontiera Marittima, Polizia Stradale, unitamente all’Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Guardia Costiera e Polizia Metropolitana, ha sottoposto a controllo 9864 persone e 242 esercizi commerciali.

Nel corso degli accertamenti effettuati, gli operatori dell’U.P.G. e S.P. hanno, tra l’altro, arrestato due uomini, di cui uno, con pregiudizi di polizia, resosi responsabile dei reati di tentato furto, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e un altro, sottoposto alla sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno, sorpreso fuori dalla propria abitazione senza giustificato motivo, a bordo di uno scooter peraltro privo di assicurazione. Un altro giovane è stato denunciato perché sorpreso durante la notte ad aggirarsi tra le auto in sosta con arnesi atti allo scasso.

Tanti gli episodi di persone controllate che non hanno saputo fornire valide giustificazioni circa la loro presenza fuori casa o che hanno fornito dichiarazioni mendaci, come coloro che, sostenendo di avere appena sostenuto spese sanitarie in Farmacia, poi sono stati smentiti dall’assenza di prove e dalle verifiche effettuate sulle attività commerciali indicate.

Sono stati intensificati, inoltre, i servizi anti-assembramento, prevalentemente svolti, per la parte di competenza della Polizia di Stato, dal personale della DIGOS e dalla Squadra Mobile, con acquisizione delle autocertificazioni delle persone controllate per la successiva verifica del contenuto delle stesse.

La Questura di Messina ricorda i consigli utili per la cittadinanza in questo particolare periodo:

  •  restare a casa e non uscire qualora non ricorrano i motivi di lavoro, salute e prima necessità indicati dal decreto;
  •  ricordare che l’autodichiarazione, per muoversi nei casi di necessità previsti dai decreti governativi, deve essere cartacea. Il modulo deve essere infatti firmato dal cittadino e dall’operatore che effettua il controllo. Gli agenti hanno a disposizione modelli in bianco per chi non può stamparlo.
  •  fare attenzione alle truffe online si nascondono dietro le campagne di raccolta fondi per l’emergenza sanitaria in atto. È consigliabile, prima di effettuare versamenti di denaro, accertarsi della veridicità delle richieste di donazione consultando i siti ufficiali delle strutture ospedaliere interessate.