Barcellona, il bilancio del 2016 del sindaco Materia

- Attualità, Primo Piano

Ma il 2016 è stato anche l’anno che ha visto l’apertura della strada di collegamento tra ponte Longano e la via S. Andrea, e delle rotatorie, e l’inizio dei lavori di riqualificazione urbana della zona dell’Immacolata. Ci sono, poi, i progetti per la riqualificazione del quartiere Marsalini e della piazza di Portosalvo, anch’essi fermi da anni ed i cui bandi sono in pubblicazione”.E’ tornata ad essere fruibilenche l’Arena Montecroci, luogo simbolo dello spettacolo e cuore dell’aggregazione estiva barcellonese, che ha ricevuto nuovo decoro e funzionalità e ha ripreso vita nel corso dell’estate appena passata. E’ consistente, poi, il “pacchetto” di progetti in corso di approntamento, diversi dei quali anch’essi fermi da tempo, per una ragione piuttosto che per un’altra: la riqualificazione di via Roma, quella di Via Garibaldi, la Villa “Primo Levi”, la bretella di collegamento tra la via Ugo S. Onofrio e la via Camarda, la riqualificazione del complesso dei Basiliani. Accanto a questi, i progetti esecutivi per la riqualificazione degli impianti sportivi – spicca la realizzazione della nuova pista d’atletica e degli spogliatoi dello stadio “D’Alcontres-Barone”, finanziata con mutuo dell’Istituto per il Credito Sportivo – che accompagnano la ripresa del funzionamento della piscina del quartiere Petraro, che sarà comunque anch’essa destinataria di un prossimo intervento manutentivo. E possiamo dimenticare i tre milioni di euro assegnati per il recupero del complesso di edilizia popolare di via Gianani? O i finanziamenti per la riqualificazione di diversi edifici scolastici, con i quali potremo realizzare quello che sin qui non è stato fatto?”.“Gli interventi a carattere infrastrutturale, tuttavia, non si esauriscono qui, ma comprendono anche le iniziative funzionali alla realizzazione di opere e lavori d’interesse di questo Comune condotte nella cornice della concertazione istituzionale con le altre Amministrazioni. Ed allora sovvengono i finanziamenti previsti nel “Patto per il Sud” per la messa in sicurezza di quattro “saie” – peraltro in ogni caso oggetto di puntuali interventi di manutenzione, insieme alle spiagge – che attraversano il nostro territorio, anche all’interno del tessuto urbano, e quelli per la sistemazione delle strade provinciali Migliardo-Maloto e Maloto-Castroreale (complessivamente quasi 12 milioni di euro), senza trascurare gli otto milioni destinati alla realizzazione di un’esposizione permanente del florovivaismo nel complesso ESA di S. Andrea!”Abbiamo agito anche per condurre a conclusione il Piano di recupero del centro storico, paradossalmente fermo per responsabilità diretta dello stesso soggetto pubblico che dovrebbe approvarlo definitivamente e sostenerne il percorso: sto parlando dell’Assessorato regionale del Territorio e Ambiente. E’ superfluo ricordare che la mancanza del Piano blocca di fatto l’attività edilizia in gran parte del territorio comunale. Il Piano triennale delle opere pubbliche recentemente approvato prevede anche il ripascimento del litorale tra il torrente Termini e il Longano, fondamentale intervento di difesa della costa in prosecuzione dell’intervento già eseguito qualche anno addietro, e la realizzazione di un porticciolo turistico, sempre in zona Spinesante, quest’ultima opera in funzione dello sviluppo turistico, quale corollario delle altre misure di promozione territoriale – anche di carattere sociale e culturale – progettate ed attuate dall’Amministrazione. Ecco, allora, che l’approvazione del CIRM (il Centro Intermodale Merci), giunta dopo anni di discussioni, risulta in grado di colmare il gap nella rete di distribuzione che attualmente pregiudica la capacità del tessuto produttivo di Barcellona Pozzo di Gotto di competere con le aree circostanti. La realizzazione del CIRM, del già menzionato Expo del florovivaismo, il nuovo mercato ortofrutticolo di S. Andrea attualmente in via di completamento, potranno fare di Barcellona Pozzo di Gotto un’area produttiva di rinnovata vitalità, polo d’attrazione per tutto il circondario. E non dimentichiamo – muovendoci su un percorso “più tradizionale” – l’assegnazione dei lotti artigianali, per cui sono stati pubblicati i relativi bandi”.Abbiamo cercato di sostenere la rinascita culturale della comunità progettando anche il recupero dei murales di via Scinà all’interno di un evento con la partecipazione degli artisti che li hanno realizzati ormai qualche decennio addietro e di altri artisti di rilievo nazionale: a finanziare quest’evento saranno assegnate risorse per 10.000 euro. In questo settore, la biblioteca comunale “Nannino Di Giovanni” e quella per ragazzi Sezione Oasi continuano nel lavoro di promozione della conoscenza e di sensibilizzazione sulle tematiche culturali, rivolgendo uguale attenzione agli adulti e ai giovani con frequenti iniziative dedicate e arricchendo il patrimonio librario. Alla discussione sulle politiche culturali chiaramente non può sfuggire il Teatro Mandanici, ritornato con la gestione diretta da parte del Comune ad essere autenticamente il teatro dei barcellonesi; grazie alla sapiente gestione del Direttore Sergio Maifredi il Mandanici ha registrato il tutto esaurito in quasi tutti gli spettacoli in cartellone, segno evidente del gradimento dei cittadini e della “fame” di divertimento che serpeggia nel nostro tessuto sociale, di un diversivo “possibile” a fronte dei disagi della quotidianità. Il Mandanici assume dunque il ruolo di centro propulsivo del più ampio sistema culturale cittadino e diventa esso stesso volano di un’economia indotta che si lega strettamente alle prospettive di sviluppo turistico”.Nel corso dell’anno appena passato, ottenuta dalla Regione l’approvazione definitiva del bilancio del Distretto socio sanitario D28 di cui siamo Comune capofila, abbiamo finalmente rimosso la causa che da tempo impediva l’espletamento di diverse gare per l’affidamento di servizi sociali. Parliamo del centro disabili e del centro anziani, parliamo degli assegni civici, dell’integrazione scolastica per i disabili – come promesso si è evitata la sospensione del servizio – e di tutti gli altri servizi sociali che sono finanziati dalle risorse del bilancio di Distretto. Nel 2016 è stato approvato il nuovo Albo dei soggetti sociali che permetterà il censimento dei soggetti che nel nostro territorio “fanno” attività sociale, con la novità del riconoscimento del ruolo sociale attribuito anche ai cittadini singoli che intendono mettere a disposizione della comunità la propria persona e il proprio bagaglio di conoscenze – anche professionali – e di esperienze”.