Il M5S contro le scelte dei comuni tirrenici di costituire due Gal

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Sappiamo benissimo – affermano i rappresentati del M5S – che il bando, che scadrà giorno 10 giugno salvo proroghe dell’ultima ora, premierà solo 19 GAL in tutta la Sicilia e che esclusivamente i partenariati selezionati potranno partecipare alla successiva fase di selezione e di approvazione dei PAL da ciò deriva che una maggiore frammentazione dei comuni porterà soltanto ad una minore possibilità di entrare in graduatoria. La situazione messinese partendo dalla griglia di attribuzione dei punteggi allegata al bando uscito il 21 Aprile, presenta alcune criticità e discrepanze rispetto a quelle che dovrebbero essere azioni mirate ad ottenere maggiori punteggi nella futura graduatoria. La scelta che hanno fatto i due più grandi comuni della fascia tirrenica (Barcellona P.G. e Milazzo), cioè quella di dividersi in due GAL distinti e separati si prospetta come una scelta quantomeno penalizzante nei confronti dei cittadini. Questo perché uno dei criteri di assegnazione dei punteggi è proprio la popolazione residente e, come si può facilmente leggere nella griglia, vengono assegnati soltanto 2 punti (su un massimo di 5) ai partenariati con popolazione compresa fra 60.000 e 80.000 residenti. Condizione che praticamente si verifica in entrambi i GALPerché se da un lato – affermano i deputati del M5S – il GAL Tirrenico ha un sito veramente obsoleto, poco chiaro, un esiguo numero di Forum/WorkShop/Incontri/Riunioni ufficiali ed una gestione social molto carente, dall’altro, il GAL Tirreno Eolie ha una situazione leggermente migliorata perché presenta una Piattaforma WEB più snella ed un numero di incontri sicuramente maggiore. Il GAL “Tirreno Eolie” però presenta, di base, un grosso problema che potrebbe non risolversi facilmente legato al singolo comune di Monforte San Giorgio, che, ancora ad oggi, non è uscito dal GAL Peloritani, interrompendo così l’importantissima continuità territoriale che è obbligatoria per partecipare al bando come partenariato. Concludendo possiamo affermare che sono parecchie le carenze da segnalare e che sono o comunque potrebbero essere parecchi i punti “lasciati per strada” dovuti solamente a scelte sbagliate (come quella di costituire due GAL separati) e gestioni poco oculate di tutta la situazione. Ricordiamo che il Gal può essere una delle poche opportunità che i comuni hanno per riuscire ad attrarre dei finanziamenti importanti e sarebbe solo un vero peccato perderli