Tribunale di Barcellona P.G. in stato di agitazione: l’esito dell’adunanza del Consiglio dell’Ordine

- Attualità, Cronaca

“per evitare gli  imbarazzanti situazioni di stallo e di denegata giustizia, venga con urgenza disposta la copertura dei posti vacanti o in fase di vacanza e, nel contempo, approvato l’aumento della pianta organica dei magistrati (almeno altri sei giudicanti e due inquirenti) e del personale amministrativo di tutti gli uffici del circondario del Tribunale di Barcellona, in maniera da consentire un adeguato riscontro alle legittime aspettative dei cittadini, con potenziamento di personale e mezzi, per non vanificare gli sforzi di quanti fino ad oggi, con abnegazione ed impegno, si sono adoperati per evitare, nel disinteresse delle Istituzioni nazionali, una resa totale ed incondizionata al malaffare e alla criminalità; e si propone, inoltre, che la sede del circondario del Tribunale di Barcellona venga qualificata come sede disagiata con conseguente riconoscimento, a tutto il personale, di incentivi di natura economico – amministrativa se non altro per il consistente carico di lavoro di cui lo stesso risulta gravato; invocando un consistente aumento delle risorse finanziarie da assegnare al Ministero competente, tenuto anche conto della consistente e costante lievitazione dei costi (vedi rincari costanti contributo unificato) alla quale non ha fatto riscontro un miglioramento del servizio né una velocizzazione dei procedimenti che non è pensabile attuare per decretazione di urgenza, in difetto di un potenziamento di mezzi, strutture e personale”.“in atto, secondo l’ultimo decreto presidenziale del 17.11.14 “”rimangono privi di copertura ben quattro posti di giudice civile su sette, con una scopertura complessiva del 33% e, per lo specifico settore, di oltre il 50% “”; che analoga carenza pare riscontrarsi anche nel personale di cancelleria, atteso che su 57 unità in organico, nelle complessive figure professionali, ne risultano in servizio solo 40;  che anche dal Giudice di Pace, si denunziano, come da ripetute segnalazioni da parte del coordinatore, carenze di personale nonché, spesso, almeno in passato, applicazioni presso altri uffici del circondario che causavano disagi e disfunzioni in quello di appartenenza senza migliorare, sostanzialmente, il servizio in quello di assegnazione provvisoria;  che, per altro, non è accettabile che, in un territorio monitorato anche dalla Commissione antimafia per l’alta densità criminale, gli uffici preposti alla tutela dei diritti dei cittadini vengano lasciati sforniti di personale e considerati di “” di transito “” con gravi soluzioni di continuità nella gestione dell’attività giurisdizionale e/o investigativa;  che il mancato attenzionamento delle allarmanti problematiche già, invano, ripetutamente denunziate, potrebbe configurare una chiara ipotesi di denegata giustizia che necessita contromisure adeguate ed immediate.”