Il percorso di stabilizzazione dei precari a Palazzo Longano resta un nodo difficile da sciogliere per le tante normative che si sono susseguite da parte della Regione sull’iter della procedura da seguire per raggiungere l’obiettivo del superamento del precariato nella pubbliche amministrazioni. Le Giunte comunali, che in questi vent’anni si sono susseguite alla guida della città, sono andate a tentoni, dovendo far tenere conto delle aspettative dei 200 contrattisti a tempo determinato presenti nell’organico del Comune, ma anche delle esigenze di cassa, che limitano ogni tipo di assunzione, se non supportata dai fondi statali e regionali.
Dal consiglio comunale straordinario di ieri mattina è emersa proprio la confusione sull’iter burocratico da seguire, alimentata anche da una diversa interpretazione delle normative, tra uffici comunali, sindacati confederali e sindacati di base. Le differenze sono venute a galla proprio nel corso del dibattito in aula, tra le dichiarazioni della dirigente della Ragioneria, Elisabetta Bartolone, del funzionario dell’ufficio personale Armando Sottile, del rappresentante dei sindacati di base Giovanni Savoca e di quello dei confederali Roberto Isgrò. Ognuno di loro ha espresso una diversa posizione sull’iter e soprattutto sui tempi della stabilizzazione, tenendo conto delle diverse prospettive da cui analizzano la vicenda. La questione centrale resta la copertura economica di una stabilizzazione, che il Comune in maniera autonoma non può garantire, se non con un intervento di Stato o Regione. E’ proprio sull’entità e sulla durata dei finanziamenti che si sono confrontati da una parte gli uffici comunali ed i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil e dall’altra i sindacati di base, che hanno inviato un’articolata nota al Prefetto di Messina e all’intero Consiglio Comunale, che potere leggere cliccando qui sotto
La nota dei precari al Prefetto ed al Consiglio Comunale
Le organizzazioni sindacali FP CGIL, CISL FP e UIL FPL, hanno invece plaudito all’iniziativa dell’Amministrazione comunale, di concerto i rappresentanti dei lavoratori, ha istituto Il tavolo tecnico, a cui parteciperanno per la FP CGIL Marialucia Picciolo, per la CISL FP Mariarosaria Calabrese e per la UIL FPL Genovese Giuseppe.
“Oggi – affermano i confederali – finalmente possiamo dare atto che parte delle richieste sindacali trovano accoglimento nella modifica delle deliberazioni della Giunta Comunale GM 17-18-19 e 20/2014 e GM 9/2014 e la consequenziale proroga al 31.12.2016 dei contratti di lavoro a tempo determinato, mentre rimane urgente analogo provvedimento per i lavoratori ASU. L’Amministrazione dopo qualche indecisione ha accolto la richiesta sindacale di proroga al 31.12.2016 dei predetti contratti di lavoro in attuazione dall’art.30 della L.R. 5/2014 e delle successive circolari e disposizioni attuative. Ora si dovrà lavorare in stretta sinergia per rendere operativo il concordato tavolo tecnico permanente, lo stesso dovrà essere preventivamente coinvolto in ogni decisione e atto amministrativo sulla tematica del precariato e svolgere una reale attività propositiva e consultiva”.
I consiglieri comunali Franco La Rocca, Vittorio Genovese, Angelo Coppolino, Giuseppe Imbesi, Sebastiano Aronica, Giuseppe Sottile, Venerita Mirabile, Franco Calabrò, Gianluca Sidoti, Nicola Tripaldi, Carmelo Materia, Nino Novelli, Paolo Calabrò, Gianmarco Bauro, Francesco Bucca, Orazio Calamuneri, Carmelo Cutugno, Tonino Sottile, Giosuè Gitto, Nino Puliafito, Sebastiano Migliore, Lorenzo Gitto e Carmelo Pirri hanno sottoscritto una richiesta indirizzata al presidente del consiglio Angelo Pino per l’istituzione di una Commissione Speciale temporanea, prevista dallo statuto Comunale, che dovrà affiancare l’attività del tavolo tecnico costituito dall’Amministrazione comunale con le organizzazioni sindacali. “L’organismo sarà composto da un rappresentante di ogni forza politica presente nel civico consesso ed avrà il compito di realizzare un’analisi delle varie forme di occupazione, sotto-occupazione e pseudo occupazione presente sul nostro territorio, oltre a quello di studiare le possibilità legislative, europee, nazionali e regionali, per consentire anche l’inserimento delle diverse figure di precariato nel moderno mercato del lavoro”. Secondo la proposta dei consiglieri la commissione avrà a disposizione novanta giorni per concludere i lavori e riferire ai colleghi, con la possibilità di richiedere la presenza alle proprie riunioni degli esponenti dell’Amministrazione e degli esponenti dei lavoratori e delle rappresentanze sindacali.















