fornire notizie e aggiornamenti sulla situazione del presidio ospedaliero.Nel corso di un riunione operativa tenuta lo scorso martedì a Milazzo con il commissario straordinario dell’Asp Manlio Magistri sono stati definiti i termini per la soppressione del punto nascite di Barcellona, con il trasferimento del personale a Milazzo e con la creazione di un ambulatorio diurno nel presidio barcellonese. La soluzione non sembra soddisfare le esigenze di un comprensorio di oltre 150 mila abitanti, che dovrà fare riferimento ad un unico reparto, dotato di appena 10 posti letto a fronte dei complessivi 14 che erano a disposizione degli utenti, sommando la capienza delle unità di Barcellona e Milazzo (7 posti letto per ciascun nosocomio). A questo si aggiunge il silenzio assordante delle istituzioni regionali, più volte sollecitate a dare garanzie sul diritto alla salute dei cittadini del comprensorio barcellonese dal sindaco Maria Teresa Collica e dal presidente del consiglio comunale Angelo Pino, insieme al capogruppo dell’Udc Paolo Calabrò. “Se dovrà attuarsi il piano di rientro con la soppressione del punto nascite di Barcellona – anticipa la Collica – vogliamo che Milazzo garantisca fin da subito i livelli di sicurezza richiesti dal decreto, senza alcun tipo di sconto. Altrimenti non si giustifica la celerità del provvedimento di soppressione del punto nascite a Barcellona, senza che la stessa solerzia sia stata attuata per i trasferimenti dei reparti di Pneumologia e Psichiatria da Milazzo a Barcellona“.
Cutroni-Zodda. Oggi conferenza stampa
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