I militari della Stazione Carabinieri di Lipari, dopo un’intensa attività info-investigativa, hanno denunciato in stato di libertà due persone, un 26enne di Milazzo e un 20enne di Lipari, ritenute responsabili di ricettazione.
Le indagini erano scattate all’indomani dello scorso 3 settembre, quando una donna, moglie del vice-sindaco del Comune di Lipari, aveva denunciato un furto di monili in oro. In particolare, la donna si era accorta della mancanza dei monili, custoditi in un armadio dell’abitazione dei suoceri, dove si reca abitualmente per motivi di lavoro.
Le indagini si sono rivolte da subito ai due “compro oro” presenti sull’Isola, secondo quella che è una prassi ormai consolidata di fronte ad episodi di questo tipo allorché detti esercizi commerciali diventano “normalmente” i principali ed inconsapevoli interlocutori di chi commette furti per “recuperare” anche consistenti quantità di danaro. In questo modo, i Militari della Stazione dei Carabinieri hanno potuto individuare il bottino: un orecchino, un bracciale ed un altro orecchino “versati” nei mesi di luglio ed agosto presso entrambi i suddetti esercizi commerciali. A quel punto è stato semplice identificare gli autori del reato, proprio in merito all’obbligo per i titolari di suddette attività di registrare i documenti di coloro che “cedono” oro in cambio di danaro.














