L’Udc avvia la procedura di espulsione dei suoi consiglieri

- Politica, Primo Piano

Il direttivo cittadino dell’Udc avvierà la procedura di espulsione dal partito dei due consiglieri comunali eletti nella lista dello scudo crociato, Massimo Alosi e Paolo Calabrò. Ad entrambi viene contestato il mancato rispetto degli accordi con il gruppo del centrodestra, che prevedevano un sostegno alla candidatura alla presidenza del consiglio di Angelo Pino. “L’assemblea del partito – afferma il segretario comunale Carmelo Torre – aveva confermato la linea di coerenza rispetto alla campagna elettorale in cui abbiamo sostenuto la candidatura di centrodestra di Rosario Catalfamo. I due consiglieri, invece, hanno assunto scelte diverse, che hanno creato danno all’immagine del partito. Per questo abbiamo avviato la procedura per l’espulsione dei due consiglieri”.

Paolo Calabrò, in attesa di conferma ufficiali sulle scelte del partito, conferma la sua posizione: “La mia idea – afferma – era quella di trovare un’intesa che potesse consentire l’elezione di un presidente del consiglio capace di allargare al massimo il consenso in aula, senza scelte imposte dall’alto. Così non è stato, considerato che l’elezione di Pino è arrivata con una maggioranza risicata di 18 consiglieri, senza che le altre forze politiche si ritrovasse sotto lo stesso nome”.

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