L’assessore Tindaro Di Pasquale annuncia un’attività di ricognizione sul patrimonio Erp e sui rapporti con lo IACP. In aula l’interrogazione dei consiglieri Pd Stefano Saia e Antonio Torrisi.
Il tema delle politiche abitative e dell’edilizia residenziale pubblica torna al centro del dibattito politico a Barcellona Pozzo di Gotto. Domani, 10 settembre, il Consiglio comunale sarà chiamato a discutere un’interrogazione presentata dai consiglieri del Partito Democratico Stefano Saia e Antonio Torrisi, che hanno sollecitato l’Amministrazione comunale a mantenere alta l’attenzione sulla gestione degli alloggi popolari.
Alla vigilia della seduta, l’Amministrazione guidata dal sindaco Melangela Scolaro rivendica il lavoro avviato negli ultimi mesi dall’Assessorato alle Politiche per la Casa e all’Edilizia Popolare, guidato da Tindaro Di Pasquale, in collaborazione con gli uffici comunali e con lo IACP.
L’obiettivo dichiarato è quello di fare chiarezza sullo stato del patrimonio abitativo pubblico, verificare la regolarità delle assegnazioni e affrontare le situazioni di criticità, con particolare attenzione ai principi di legalità, trasparenza ed equità sociale.
Graduatoria degli alloggi popolari ferma al 2016
Tra gli elementi evidenziati dall’assessore Di Pasquale c’è innanzitutto la situazione della graduatoria generale per l’assegnazione degli alloggi popolari, la cui ultima approvazione risale al 2016.
Secondo l’Amministrazione, si tratta oggi di uno strumento ormai superato e non più in grado di rappresentare le effettive esigenze abitative della città, anche alla luce delle difficoltà economiche che hanno interessato numerose famiglie negli ultimi anni.
La predisposizione e l’approvazione di una nuova graduatoria per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica viene quindi indicata come una delle priorità del percorso avviato dall’assessorato.
“La casa è un diritto fondamentale e l’impegno dell’amministrazione è costante nel monitorare e valorizzare il patrimonio edilizio residenziale pubblico», afferma l’assessore alle Politiche per la Casa Tindaro Di Pasquale. «Il lavoro avviato ad agosto proseguirà con determinazione per dare risposte concrete ai cittadini e garantire che gli alloggi popolari siano gestiti in maniera efficiente, equa ed efficace“.
Il nodo dei canoni non pagati: 556 mila euro di morosità
Un altro capitolo particolarmente delicato riguarda la morosità degli assegnatari degli alloggi comunali.
Dalla ricognizione avviata dall’assessorato è emerso che l’ultimo report formale disponibile sulla situazione dei mancati pagamenti risale al 19 giugno 2023 e quantifica in 556 mila euro il credito non riscosso dal Comune per canoni di locazione non pagati.
Sempre secondo quanto riferito dall’Amministrazione, anche l’ultima formale messa in mora nei confronti dei debitori risale al 2023.
Una situazione che assume un peso ancora maggiore alla luce delle difficoltà finanziarie dell’ente. Il Comune di Barcellona Pozzo di Gotto, infatti, si trova in una condizione di dissesto finanziario e, secondo l’assessore, la tutela delle risorse pubbliche rappresenta quindi un preciso obbligo nei confronti dell’intera collettività.
Verifiche sulle singole posizioni e possibili rateizzazioni
Di fronte al quadro emerso, l’Assessorato alle Politiche per la Casa ha sollecitato l’Ufficio Alloggi Popolari e il Settore Ragioneria ad avviare una verifica dettagliata delle singole posizioni.
L’intento, viene spiegato nella nota, è procedere alla revoca dell’assegnazione nei casi di morosità ingiustificata, ma allo stesso tempo prevedere strumenti di sostegno per le famiglie che si trovino in una situazione di reale e documentato disagio economico.
In questi casi potranno essere valutati piani di rateizzazione e agevolazioni, con l’obiettivo di consentire agli assegnatari di regolarizzare la propria posizione.
La linea annunciata dall’Amministrazione punta dunque a tenere insieme la tutela delle casse comunali e il diritto alla casa delle famiglie più fragili.
Dallo IACP 50 richieste di sopralluogo
La ricognizione riguarda anche il patrimonio abitativo gestito dall’Istituto Autonomo Case Popolari.
Lo IACP avrebbe trasmesso al Comune complessivamente 50 istanze per altrettanti sopralluoghi, finalizzati a verificare la situazione degli immobili e l’eventuale sussistenza dei presupposti per la decadenza o la revoca delle assegnazioni.
Nel dettaglio, si tratta di 41 richieste già acquisite, alle quali si aggiungono 4 relative al 2025 e 5 inserite nella programmazione per il 2026.
Le verifiche potranno consentire, nei casi previsti, di procedere successivamente alla riassegnazione degli alloggi.
Domani il confronto in Consiglio comunale
Sarà quindi il Consiglio comunale, nella seduta di domani 10 settembre, a rappresentare il momento istituzionale per affrontare pubblicamente il tema.
L’interrogazione dei consiglieri Pd Stefano Saia e Antonio Torrisi arriva in un momento in cui l’Amministrazione rivendica un cambio di passo nella gestione delle politiche abitative e del patrimonio di edilizia residenziale pubblica.
Il confronto in aula potrebbe dunque concentrarsi sia sulle criticità accumulate negli anni sia sulle azioni che la Giunta intende mettere in campo per aggiornare la graduatoria, recuperare le somme non riscosse, verificare la posizione degli assegnatari e rendere più efficiente la gestione degli alloggi.
“Il lavoro avviato – ribadisce Di Pasquale – proseguirà con determinazione”.
La Giunta Scolaro assicura così di voler affrontare le criticità ereditate attraverso un’attività di verifica e controllo, con l’obiettivo dichiarato di garantire che il patrimonio di edilizia popolare venga assegnato e gestito secondo criteri di legalità, trasparenza ed equità, tutelando al contempo le famiglie che hanno realmente bisogno di un alloggio.














