Continua intanto il monitoraggio del sistema di sollevamento e smaltimento dei reflui nelle aree di via Eolie e via Cantoni
E’ stato effettuato stamattina dal Comune un ulteriore campionamento delle acque marine, secondo quanto concordato con il Laboratorio di Analisi Genovese. L’attività consentirà di acquisire un ulteriore dato analitico aggiornato sullo stato delle acque costiere, da aggiungere al controllo degli impianti di sollevamento del depuratore e a quello dell’Asp, anche un monitoraggio diretto da parte dell’ente. I risultati sono attesi per giovedì.
“L’intervento attualmente in corso – dichiara il sindaco Melangela Scolaro – rappresenta quindi una prima e significativa azione strutturale finalizzata a ridurre drasticamente il rischio di sversamenti e a garantire una gestione più efficiente, controllata e tempestiva del sistema di sollevamento tra via Eolie e via Cantoni, accompagnata da un’attività di verifica ambientale delle acque costiere.
I fenomeni lamentati relativi alla presenza di diffuse chiazze scure e schiuma di colore giallastre manifestatisi non solo a Barcellona Pozzo di Gotto, ma in tutta la costa, sono riferibili a proliferazione algale e mucillagine dovute principalmente all’aumento della temperatura del mare, poiché il riscaldamento delle superfici accelera il metabolismo delle alghe”.
Durante la stagione estiva l’Asp effettua mensilmente un campionamento che riguarda non solo l’analisi chimico fisica, ma altresì quella microbiologica, relativa alla contaminazione fecale. L’ultimo controllo è stato effettuato l’ 11 agosto lungo il nostro litorale e non ha segnalato particolari criticità, garantendo la balneabilità delle nostre acque. Il prossimo sarà effettuato tra il 9 e l’11 settembre.
Monitoraggio delle criticità del sistema di sollevamento e smaltimento dei reflui
In relazione alle criticità riscontrate nel sistema di sollevamento e smaltimento dei reflui nelle aree di via Eolie e via Cantoni, dal Comune fanno sapere che, nelle more della realizzazione degli interventi strutturali programmati, è stata assicurata un’attività costante di monitoraggio delle pompe esistenti e di pulizia dei pozzetti, al fine di prevenire blocchi dell’impianto e conseguenti fenomeni di sversamento.
Le pompe attualmente in esercizio risultano infatti sottodimensionate e particolarmente sensibili alla presenza di materiali estranei nei reflui, circostanza che rende necessario un controllo frequente del loro funzionamento. Tale attività di presidio ha consentito, nel periodo transitorio, di mantenere sotto controllo il rischio di sversamenti.
A partire da martedì scorso sono iniziate le operazioni per la sostituzione delle pompe e del quadro elettrico della stazione di sollevamento di via Eolie. L’intervento prevede l’installazione di due nuove pompe da 7,5 kW ciascuna, specificamente progettate per il sollevamento dei reflui, in sostituzione delle apparecchiature attuali di potenza inferiore.
Il nuovo quadro elettrico sarà inoltre dotato di inverter, in grado di modulare automaticamente il funzionamento delle pompe in relazione alla quantità di reflui effettivamente presenti, riducendo il rischio di sovraccarichi, usura e guasti. È altresì prevista l’installazione di galleggianti, sensori e sistemi di allarme remoto, destinati a segnalare tempestivamente eventuali anomalie e consentire un intervento prima che si determini una situazione di emergenza.
Il potenziamento della stazione di via Eolie è stato dimensionato anche per fronteggiare condizioni di maggiore afflusso e costituisce, pertanto, il principale intervento attualmente programmato per migliorare l’affidabilità complessiva del sistema.
Per quanto riguarda via Cantoni, allo stato non sono previsti interventi di analoga portata sulle pompe, in quanto il corretto funzionamento e il potenziamento della stazione di via Eolie sono destinati a produrre effetti positivi sull’intero sistema di raccolta e sollevamento.
Gli approfondimenti tecnici effettuati hanno inoltre evidenziato che le criticità storicamente registrate nell’area non dipendono esclusivamente dalla presenza di ostruzioni, ma anche dalla conformazione e dalle quote altimetriche delle condotte, in particolare nel tratto dei Giardini, dove la presenza di avvallamenti favorisce il ristagno dei reflui e l’accumulo di materiali.














