Domenica mattina un gruppo di circa venti studenti provenienti da Roma – guidati dal professore Carmelo Pandolfi, Ordinario di Filosofia medievale nel Pontificio Ateneo Regina Apostolorum di Roma – ha visitato i siti basiliani della città. Il gruppo segue il corso di valorizzazione dei siti monastici italo-greci dell’Università Europea di Roma.
A fare da guida al gruppo il professore Gino Trapani, presidente onorario della Pro Loco Manganaro. Insieme a lui, Giuseppe Giunta, vice presidente della Pro Loco Manganaro e l’architetto Marcello Crinò, autore di questa nota.
Le tappe: Santa Venera e il Monastero Basiliano di Gala
La prima tappa al Tempio e Grotta di Santa Venera, dove è stato possibile accedere eccezionalmente grazie alla disponibilità dei proprietari. Il gruppo ha potuto così visitare l’interno del tempio e, passando attraverso i tre archi di epoca bizantina, osservare l’interno della grotta/chiesa rupestre, con l’antico altare dove si trovava l’immagine di Santa Venera. Della santa è stata illustrata la storia, legata al culto greco di santa Paraskeve, portato nel territorio dai monaci Basiliani.
La seconda tappa a Gala, dove si trovano i resti dell’antico Monastero dei Basiliani, risalente al 1015 su una possibile preesistenza del VII secolo, con ampliamenti seicenteschi, epoca della torre campanaria superstite.
Non essendo possibile al momento visitare il nuovo Monastero dei Basiliani all’Immacolata per il cantiere di restauro in corso, lo stesso è stato illustrato mostrando alcune foto del sito, comprese le foto dell’interno della chiesa di San Basilio.
È stato altresì spiegato il piccolo monastero di Santa Venera di Vanella a Bafia del quale esistono pochissimi resti.

















