Mrs Playmen, la nuova serie Netflix che racconta la storia di Adelina Tattilo e che è stata presentata in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, è in arrivo il 12 novembre.
SINOSSI
Adelina Tattilo è Mrs. Playmen, direttrice della prima rivista erotica italiana e una forza rivoluzionaria nella Roma conservatrice e moralista degli anni ’70. Quando il marito, Saro Balsamo, la abbandona lasciandola sola ad affrontare i creditori come unica proprietaria di un impero sull’orlo del collasso, Adelina non si arrende. Reinventa Playmen trasformandola in una pubblicazione sofisticata e all’avanguardia e, sfidando il maschilismo radicato dell’epoca, riunisce attorno a sé un team di intellettuali brillanti, creativi audaci e fotografi visionari. Insieme, abbattono tabù, provocano l’establishment e accendono una rivoluzione culturale, numero dopo numero, scandalo dopo scandalo.
CHI ERA ADELINA TATTILO?
La serie si ispira ad un personaggio realmente esistito, la cui storia ha cambiato gli schemi del giornalismo italiano. All’interno del quadro storico che erano gli anni ’70, dove regnava un clima caratterizzato da bigottismo e falsi moralismi, Adelina Tattilo è stata una pioniera, sia per quanto riguarda l’editoria che per la cultura dell’epoca in generale. Una donna forte e anticonformista che è riuscita a compiere in un’impresa audace: dirigere una rivista erotica concepita per essere letta solamente dagli uomini.
Nonostante gli ostacoli, la morale comune, la censura e le pressioni della Chiesa, è riuscita a trasformare Playmen in un fenomeno culturale, non solo erotico ma anche intellettuale e provocatorio, capace di parlare sia agli uomini che alle donne. La rivista è riuscita a diventare un luogo di sperimentazione e libertà di espressione, ospitando autori di talento e contribuendo a svecchiare la cultura italiana, ed è riuscita a portare temi come il diritto al piacere femminile, il divorzio, l’aborto e l‘uso delll’erotismo come strumento di libertà e consapevolezza femminile.




LA SERIE E I PROTAGONISTI
Riccardo Donna ha deciso di raccontare la storia di questa donna simbolo di emancipazione e libertà di espressione non limitandosi ad una semplice storia ambientata nel passato. La serie è fedelissima dal punto di vista storico, ma grazie a scene, costumi e musica che uniscono classico e moderno e soprattutto grazie alle tematiche attualissime che mette in scena, riesce a diventare uno specchio anche della società odierna.
Carolina Crescentini è straordinaria nel suo ruolo: coglie le sfaccettature di una donna che, inizialmente spaventata e anche inerme alla scomparsa del marito, si rende conto che la vita le ha donato una fortuna inestimabile per una donna del tempo: la libertà. “[La storia] è attuale per contesto storico, che sembrava essere superato e invece no,– ha dichiarato la protagonista- però la storia può essere uno spunto come necessità di libertà, come necessità di una donna che trova il coraggio di fregarsene dell’opinione degli altri”
Ad affiancarla Filippo Nigro nel ruolo di Chartroux , un personaggio controverso, che unisce le idee politiche estremiste alla sua parte più “oscura” che cerca di celare in ogni modo: l’omosessualità. È un uomo sensibile che tenta invano di omologarsi al resto della società del tempo: finge di essere bigotto, schiavo del piacere, egoista, ma vediamo come, anche grazie ad Adelina, la sua anima racchiuda in realtà un’artista, appassionato di ogni genere di cultura, che è solo stato costretto reprimersi per troppo tempo.
Sorprendente è Francesca Colucci che con il ruolo di Elsa, una ragazza povera che vive nella periferia ed è raggirata da un fotografo che finisce per pubblicare le sue foto intime, porta alla luce altre tematiche cruciali per il tempo e non solo. Elsa viene trattata come un oggetto da esibire, ricattata dal denaro, viene messa in dubbio la veridicità delle sue azioni solo perchè donna e viene quasi costretta al famoso matrimonio riparatore. Tuttavia ha una forza che solo poche ragazze avevano, e hanno anche adesso, quella di scappare e ricominciare, di continuare a vivere e cercare di migliorare la propria condizione, anche se la società al tempo non glielo permetteva.
L’ATTUALITÀ DELLE TEMATICHE
“Potenzialmente la legge è diversa, a livello legale non c’è più l’atto di libido o il matrimonio riparatore, ma la mentalità non è cambiata– ha dichiarato la Colucci ai nostri microfoni, riguardo l’attualità degli eventi che coinvolgono suo personaggio- cambiano le leggi ma non cambiano le persone. Finchè non ci rendiamo conto di cosa c’è sbagliato in questo sistema non si può cambiare come società. È una serie molto attuale– ha continuato- ci sono delle scene che ho girato in cui non ho fatto fatica ad immedesimarmi, anche se sono nata molti anni dopo. La paura non è più denunciare, ma il fatto che se denunci nessuno ti crede.“
“La rifrangenza con l’oggi non ha a che fare semplicemente con le battaglie che ha fatto lei, ha a che fare con la perdita delle vittorie delle nostre madri e delle nostre nonne. Se guardi il passato e vedi che dopo cinquant’anni stiamo ancora messi così ti dovresti arrabbiare tantissimo. È arrivato il momento che la società si renda conto che bisogna fare qualcosa, se cinquant’anni fa era così, oggi, nel 2025, non è più accettabile.” Queste sono le parole forti e significative di Carolina Crescentini in conferenza stampa.
“È attuale nella misura in cui Adelina Tattilo è stata una donna estremamente forte e innovativa che ha avuto il coraggio di osare, questo è anche la chiave della sua riuscita.– ha dichiarato Marco Rossetti ai nostri microfoni- Questa storia e questo personaggio mi hanno insegnato quanto è importante portare avanti le proprie idee. In un periodo storico in cui siamo tutti molto spaventati, secondo me dovremmo tutti prendere esempio”
Questo riflettere la società di oggi in quella bigotta degli anni ’70 è sicuramente la parte meglio riuscita della serie e costituisce anche il motivo per cui va vista ed è importante che venga vista. È una storia che racconta le battaglie di Adelina e i suoi successi, ma che soprattutto fa immedesimare nei problemi e nella mentalità delle donne e in tutto ciò che, in realtà, anche dopo cinquant’anni non è cambiato.
















