Mazzarrà Sant’Andrea: indagati il sindaco Pietrafitta e l’esperto Giuseppe Di Natale

- Attualità, Cronaca, In evidenza

Avrebbe percepito indebitamente ingenti somme di denaro – fra i 50 e i 60 mila euro – il sindaco di Mazzarrà Sant’Andrea Carmelo Pietrafitta. A corrispondergli queste somme sarebbe stato l’imprenditore Antonino Giardina, ora in carcere, come intermediario dell’ex boss Carmelo Bisognano, allo scopo di favorirlo nell’affidamento in appalto o subappalto di lavori pubblici commissionati dal Comune tra il 2018 e il 2023.

Questo il primo capo di imputazione, che è emerso dalle dichiarazioni rilasciate da Giardina il 1° agosto scorso durante l’interrogatorio di garanzia. Di seguito, con procedimento dell’8 agosto, i sostituti procuratori Piero Vinci e Fabrizio Monaco hanno emesso un decreto di perquisizione e sequestro sull’abitazione del primo cittadino e del suo esperto, oltre che su alcuni uffici comunali.

In precedenza di tali accuse, lo scorso anno l’on. Pino Galluzzo e il senatore Nino Germanà, a seguito degli incendi di natura dolosa che avevano colpito l’ex discarica di Contrada Zuppà, avevano espresso preoccupazione chiedendo un protocollo d’intesa antimafia per la gestione della stessa.
Il sindaco Pietrafitta aveva replicato, come da noi riportato.

Il secondo capo di imputazione riguarda, invece, il geometra Giuseppe Di Natale, che sarebbe accusato di aver indotto Giardina a corrispondere ulteriori cifre di denaro per nuovi affidamenti. Richiesta che, però, sarebbe stata poi rifiutata dall’imprenditore, riducendo in maniera significativa i rapporti, secondo la versione da egli fornita.

A dimostrazione delle proprie dichiarazioni, Giardina ha fatto riferimento a delle registrazioni vocali dei colloqui in cui sarebbero avvenuti gli scambi di denaro, che si sarebbero svolti nel garage di Pietrafitta.