Il pareggio tra Nuova Igea Virtus e Castrum Favara è il risultato più giusto per quanto espresso sul rettangolo di gioco dalle due squadre, che si sono confrontate a viso aperte, mostrando limiti e qualità già noti soprattutto sul fronte giallorosso.
Il gol del pareggio è arrivato all’ultimo assalto con un colpo di testa di Currò su assist di Siino, al termine di un incontro in cui gli ospiti sono stati cinici nelle poche occasioni costruite, con le marcature nel primo tempo di Romero e Palma. La Nuova Igea Virtus, nella prima frazione, ha tenuto in mano il pallino del gioco, andando più volte vicino al gol, ma capitalizzando solo il gol di Trombino, del momentaneo pareggio dell’1-1. Nella ripresa i padroni di casa hanno avuto più difficoltà nell’esprime il loro gioco, nonostante il tentativo di rafforzare l’attacco con l’ingresso di Aperi, inizialmente in panchina, con il passaggio da 3-5-2 al 3-4-3. Il Favara ha tenuto bene il campo, sfiorando il gol che avrebbe chiuso il match con alcune ripartenze, ma nel finale, quando la Nuova Igea Virtus è tornata al modulo iniziato, con l’ingresso di Currò al posto di Di Piedi, è arrivato il meritato pareggio proprio del centrocampista giallorosso.
La squadra del tecnico Francesco Di Gaetano ha mostrato ancora un volta i sui pregi, soprattutto nella ricerca costante della manovra offensiva, ma ha anche evidenziato una mancanza di cattiveria agonistica in alcuni momenti della gara e poca lucidità negli ultimi sedici metri, che hanno rischiato di compromettere il risultato finale. In questo torneo per vincere serve una maggiore determinazione rispetto all’avversario di turno e soprattutto un fiuto del gol, che fin qui è mancato in molte circostanze. Domenica prossima sul campo della Sancataldese serve qualcosa in più per tornare alla vittoria esterna che manca dalla gara di Acireale.















