“A festa”, da Castroreale un progetto fotografico sulla festa di “U Signuri Longu”

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Dalla festa di “U Signuri Longu”, antico appuntamento tra fede e tradizione è nato un progetto a cura di Ylenia Milici, fotografa castrense che ha dato vita all’iniziativa “A festa”.

Si tratta della diffusione di immagini simbolo dei momenti vissuti per raccontare na delle più antiche tradizioni che accade d’estate, il 25 agosto, in uno dei Borghi più Belli d’Italia della nostra provincia: Castroreale.

“L’idea di questo progetto fotografico è arrivata all’improvviso e si è fatta strada da sola. Essere riuscita in poco tempo a delineare questo progetto, a dargli una forma e un titolo mi ha entusiasmata molto, così ho pian piano  coinvolto gli amici e le persone che avevo vicino ed ho iniziato a fotografare. È stato molto divertente vedere come si lasciassero guidare da me. – commenta Ylenia Milici, ideatrice ed autrice del progetto – Credo che l’idea, l’essenza di questo progetto sia la testimonianza della festa, la Festa del mio paese, Castroreale. Volevo raccontare cosa questa rappresenta per noi castrensi, cosa rappresenta per me soprattutto. Raccontarla attraverso i miei occhi e attraverso i volti degli amici e delle persone con cui ho da sempre vissuto la festa. E ho voluto riunirli tutti nello stesso spazio come se questo spazio fosse una grande piazza. Adesso questo spazio, questa piazza sono diventati un archivio fotografico. Amo i ritratti e amo follemente il bianco e nero quindi la scelta di queste fotografie è stata scontata direi. Per me la fotografia è tante cose, è soprattutto un’ancora alla quale aggrapparmi. Si dice che dai momenti difficili si possano ricavare cose belle e inaspettate e così è stato per me. Credo che la fotografia abbia un grande potere ovvero quello di fermare il tempo. Per molti fotografi questa è un’affermazione piuttosto presuntuosa ma credo sia incredibilmente vera. La fotografia può renderci immortali da un certo punto di vista. Ci dà prova che è un momento, quel preciso momento, è esistito ed è stato vissuto . Ecco questo ho voluto raccontare, che io c’ero, che gli amici di una vita e la gente del paese c’erano e hanno vissuto la festa. Ho voluto regalare a chi ha preso parte al progetto un’immagine di sé, un ritratto di famiglia. Un ricordo. E attraverso loro raccontare l’atmosfera di un paese che si prepara a vivere i suoi giorni di festa. Agosto, in paese, ha un sapore dolce”.

Un modo originale di pensare ad una tradizione e di voler lasciare il segno, di un’emozione e mille sensazioni vissute che – per chi è cresciuto in un contesto come quello castrense – hanno a cuore il “tramandare” ed il “rivivere”, ma che per i più può essere conoscenza e veicolo di un messaggio più diretto, quello dell’importanza di appartenere ad una comunità che sa fare della propria storia, un’opportunità dal punto di vista turistico, storico e di importanza sociologica.

In paese, per la festa, si va in piazza, in processione, si gioisce insieme per i vicoli e si è in famiglia. Un concentrato di valori che non è più facile ritrovare così facilmente.

Guarda il progetto fotografico

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