Il tavolo tecnico per l’ospedale di Barcellona: al centro del confronto le strategie per superare la carenza di personale

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La riunione del tavolo tecnico per definire le iniziative finalizzate al rilancio dell’ospedale Cutroni Zodda di Barcellona si è svolta oggi a Palazzo Longano, in un clima di grande collaborazione tra le varie componenti invitate al confronto dal presidente del Consiglio Comunale Angelo Paride Pino.

L’ASP Messina, nelle persone del direttore sanitario Domenico Sindoni e del direttore del presidio Paolo Cardia, ha partecipato attivamente all’incontro, rispondendo alle sollecitazione e raccogliendo le proposte dei presenti. Il consiglio comunale era rappresentato dai capigruppo di Palazzo Longano, Antonio Mamì (Città Aperta), David Bongiovanni (Pd), Melangela Scolaro (Gruppo Misto), Carmelo Pino (vice capogruppo di Forza Italia), Tindaro Grasso (Calabrò Sindaco), Stefano La Malfa (Barcellona al centro) e Agostina Recupero (Diventerà Bellissima). Oltre ai vertici ASP Messina, c’erano i delegati sindacali della Cgil, Cisl e Uil, la Fials e l’avvocato Rino Nania per il comitato a tutela dell’ospedale Cutroni Zodda.

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Al termine del confronto durato oltre due ore, il direttore sanitario Domenico Sindoni si è detto soddisfatto dell’andamento della riunione, ribandendo il concetto che l’ASP Messina non deve essere vista come una controparte nella vicenda dell’ospedale di Barcellona, ma come un interlocutore: “E’ stato un incontro proficuo – ha dichiarato – perchè ci ha consentito di fare chiarezza di alcun passaggi che hanno portato a questo momento, in cui si sta lavorando per rilanciare il presidio ospedaliero di Barcellona. All’ASP Messina non c’è nessuno che vuole smantellare l’ospedale di Barcellona, ma ci sono delle difficoltà organizzative che vanno affrontate tutti insieme, con il coinvolgimento della Regione. L’invio della ridefinizione della pianta organica è un primo passo, ma contemporaneamente abbiamo già avviato le procedure per i bandi di concorso relativi all’assunzione di personale medico, tra cardiologi ed anestesisti. Se dalla Regione dovesse arrivare il via libera entro dicembre al provvedimento si potrebbe anche arrivare alle prime assunzioni già nel mese di febbraio 2023. Il confronto all’interno del tavolo tecnico ha fatto emergere anche alcune proposte, che in parte avevamo valutato, per potenziare l’organico dell’ospedale di Barcellona e della provincia, attraverso le graduatorie già stilate da altre strutture sanitarie siciliane, ma serve prima di tutto l’approvazione della pianta organica. Abbiamo le risorse economiche per coprire il fabbisogno di personale e stiamo lavorando per definire i progetti di potenziamento strutturale attingendo ai fondi del Pnrr assegnati alla sanità in provincia di Messina. La digitalizzazione dei servizi diagnostici ad esempio deve diventare una risorsa da valorizzare. Ci sono le basi per arrivare all’obiettivo di un rilancio della sanità in questo comprensorio e lavoreremo d’intesa con la Regione per rispettare quanto previsto dal decreto del 2019 sulla rete ospedaliera messinese”.

Alla conclusione del tavolo tecnico, il vice sindaco Santi Calderone ha riferito quanto deciso dall’assemblea dei 13 sindaci dei Comuni del Distretto Socio sanitario D28, cioè che chiederanno un incontro formale al presidente della Regione Renato Schifani ed all’assessore alla Salute Giovanna Volo, anche per sollecitare una rapida valutazione della pianta organica dell’ASP Messina, in modo da accelerare i tempi delle assunzioni del personale medico e paramedico.

Il tavolo tecnico è stato aggiornato dopo l’approvazione della pianta organica da parte della Regione, orientativamente prima del periodo natalizio o subito dopo il 6 gennaio.

Nel seguente articolo, riportiamo le reazioni di alcuni dei presenti al tavolo tecnico.