Ha acceso il dibattito politico la presa di posizione degli assessori comunali di Barcellona Pozzo di Gotto, riferimento del deputato regionale Pino Galluzzo, che avevano preso le distanze dalla decisione del sindaco Pinuccio Calabrò di firmare una petizione a favore di un Draghi Bis, che andava in contrasto con le posizioni di Fratelli d’Italia, il loro partito di riferimento a livello nazionale, a sostegno delle elezioni anticipate.
Nella serata di ieri, non erano mancati i commenti social di alcuni consiglieri comunali, da Melangela Scolaro ad Ilenia Torre. Il gruppo di Fratelli d’Italia Barcellona aveva scritto: “Fratelli d’Italia a Barcellona Pozzo di Gotto non ha bisogno di dissociarsi da niente e da nessuno, posto che è già notoriamente ed ampiamente dissociata dall’operato e dal modo di intendere la politica e la Città del Sindaco Pinuccio Calabrò e della sua intera Amministrazione. Che il Sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto solleciti un Draghi bis, mortificando, così, il voto, la sovranità popolare ed il significato stesso da attribuire alla sindacatura, difatti, non ci sorprende per nulla”.
“Metà della Giunta Calabrò (3 assessori con il loro onorevole di riferimento) – ha scritto Ilenia Torre – ritiene non condivisibili certe iniziative del Sindaco. 𝐄 𝐢𝐥 𝐒𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨? Cosa ne pensa della dichiarazione dei suoi assessori? E cosa ne pensa di quel coro unanime che a gran voce si dissocia dal suo operato e dal suo modo di intendere la politica? Le sorprese – è proprio vero – non finiscono mai. Chissà se a queste dichiarazioni seguiranno comportamenti consequenziali e coerenti, da una parte o dall’altra. Abbiamo già capito che la coerenza non è la luce che illumina i percorsi di molti (principio non estensibile a tutti, per fortuna), ma chissà… magari uno 𝐬𝐜𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐨𝐫𝐠𝐨𝐠𝐥𝐢𝐨 in capo a qualcuno…”.
La posizione del primo cittadino è arrivata stamattina con un post che chiarisce la scelta condivisa con altri 2000 sindaci italiani: “Ho sottoscritto unitamente ad altri 2000 Sindaci italiani un appello al Capo del Governo nella convinzione di interpretare la volontà della maggioranza dei cittadini, a prescindere dal credo politico, sulla necessità di evitare una crisi politica in un contesto che non può dirsi post-pandemico e con una guerra in corso in piena Europa. Le nostre città hanno la necessità di realizzare opere pubbliche, il rilancio economico e la gestione delle emergenze sociali. Confermo e ribadisco, quindi, i contenuti della dichiarazione sottoscritta con la consueta ed oggettiva coerenza che mi contraddistingue”.
A seguire è arrivato il chiarimento dell’on. Pino Galluzzo e degli assessori Santi Calderone, Giuseppe Benvegna e Viviana Dottore, che circoscrive la diversa visione con il sindaco solo sul piano della politica nazionale: “A coloro che cercano di speculare politicamente sulle posizioni differenti per il Draghi-bis, diciamo semplicemente…grazie! Perché ci date la possibilità con coraggio di esprimere le nostre idee con tutti i rischi annessi e connessi, consapevoli che una politica senza rischio per noi non ha senso. È chiaro che trattasi di un tema di respiro nazionale, che nulla c’entra con l’operato locale (prerogativa unica dei Comuni). La stima sull’azione amministrativa e sulla serietà di Pinuccio Calabrò non è messa in discussione. Insieme abbiamo raggiunto risultati importanti e tanti altri ne raggiungeremo per la città che amiamo incondizionatamente. Pur se apparteniamo a partiti diversi, al sindaco riconosciamo da sempre lealtà e capacità, qualità oggi, purtroppo, più che rare in politica. Siamo certi che altrettanto può dire di noi. Non amiamo le polemiche sterili e non cediamo alle provocazioni. Rispettiamo tutti, anche quelli che non ci sopportano perché siamo altamente competitivi pur restando legati all’umiltà, alla serietà e alla coerenza, doti che riconosciamo nella nostra leader Giorgia Meloni. Pertanto, ribadiamo di non condividere la scelta del sindaco di sottoscrivere la petizione per il Draghi-bis e con la stessa forza rivendichiamo il lavoro svolto sin qui insieme per il bene della nostra città”.
La polemica sembra così rientrata, ma ha messo in chiaro una vicinanza degli assessori del gruppo Galluzzo al partito della Meloni, Fratelli d’Italia, che a Barcellona fa riferimento anche alla consigliera Melangela Scolaro, apertamente in opposizione rispetto alla Giunta Calabrò. Le prossime settimane in vista delle elezioni regionali dell’autunno serviranno anche a fare chiarezza all’interno delle forze politiche che continueranno a sostenere l’amministrazione barcellonese.














