Esame avvocato: prove orali dal 21 febbraio 2022

- Attualità

Arrivano dal sito del Ministero della Giustizia tutte le novità riguardarti l’Esame di avvocato 2021. La Guarda sigilli Marta Cartabia ha firmato il decreto ministeriale col quale è indetto l’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di avvocato, sessione 2021.

Dal 21 febbraio 2022 si terranno le prove per l’esame di abilitazione all’esercizio della professione di avvocato, presso 26 Corti di Appello, oltre la Sezione distaccata di Bolzano della Corte di appello di Trento. Le domande di partecipazione all’esame potranno essere presentate dal 1° dicembre 2021 al 7 gennaio 2022, attraverso il sito internet del Ministero della Giustizia. I candidati saranno chiamati a sostenere due prove orali, entrambe pubbliche. La prima si terrà il 21 febbraio 2022.

La prima prova tenderà ad accertare le conoscenze di diritto sostanziale e processuale, nella forma della soluzione di un caso, in un argomento scelto preventivamente dal candidato fra: materia regolata dal codice civile oppure dal codice penale, diritto amministrativo. La seconda, che si svolgerà a non meno di 30 giorni dal precedente esame e che avrà una durata compresa fra i 45 e i 60 minutiavrà ad oggetto la discussione di brevi questioni relative a cinque materie, anch’esse scelte preventivamente dal candidato.

Gli aspiranti avvocati potranno optare fra:

• diritto civile e diritto penale (deve trattarsi di materia diversa da quella scelta in sede di prima prova);
• una tra diritto processuale civile e diritto processuale penale;
 tre fra diritto civile, diritto penale, diritto costituzionale, diritto amministrativo, diritto tributario, diritto commerciale, diritto del lavoro, diritto dell’Unione europea, diritto internazionale privato, diritto ecclesiastico.

I candidati, inoltre, dovranno dimostrare la conoscenza dell’ordinamento forense e dei diritti e doveri dell’avvocato. In caso di scelta della materia del diritto amministrativo nella prima prova orale, la seconda prova avrà per oggetto il diritto civile e il diritto penale, una materia a scelta tra diritto processuale civile e diritto processuale penale e due tra diritto costituzionale, diritto amministrativo, diritto tributario, diritto commerciale, diritto del lavoro, diritto dell’Unione europea, diritto internazionale privato, diritto ecclesiastico.

Per la valutazione della prima prova orale ogni componente della sottocommissione d’esame dispone di dieci punti di merito. Alla seconda prova orale sono ammessi i candidati che hanno conseguito, nella prima prova orale, un punteggio di almeno 18 punti. Sono giudicati idonei i candidati che ottengono nella seconda prova orale un punteggio complessivo non inferiore a 108 punti ed un punteggio non inferiore a 18 punti in almeno cinque materie.

Un’altra novità che caratterizzerà questa sessione è la possibilità di usufruire di strumenti compensativi non solo per i candidati con disabilità, ma anche per quelli con DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento, diagnosticati secondo quanto previsto dalla normativa vigente per scuole e università).