Il Comune sulla chiesa di Militi: “Valutiamo l’ipotesi del trasferimento, ma non con la formula dell’alienazione a titolo gratuito”

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La richiesta del parroco della chiesa di Santa Maria di Fatima a Militi, padre Cosimo Genovese, seguita dall’interrogazione della consigliere Ilenia Torre, ha riacceso il dibattito sull’opportunità di trasferire la proprietà dell’immobile, attualmente in carico al Comune di Barcellona Pozzo di Gotto.

L’amministrazione comunale, attraverso il sindaco Pinuccio Calabrò, chiarisce la posizione dell’ente rispetto a questo ipotesi: “Barcellona è un comune con il bilancio in pre-dissesto, che ha attivato la procedura di riequilibrio per evitare il default. In questa situazione economica, l’ente non potrà cedere la proprietà di un proprio bene a titolo gratuito anche se si tratta di un chiesa. In queste settimana stiamo lavorando all’elaborazione del bilancio comunale e tra gli atti propedeutici è in fase di definizione il piano delle alienazione degli immobili di proprietà dell’ente. In questa contesta si sta valutando una soluzione che potrebbe portare al trasferimento della proprietà alla parrocchia, che potrebbe così chiedere attraverso la Curia i finanziamenti per gli interventi di manutenzione. Non è comunque percorribile la strada della cessione a titolo gratuito, sia perchè rappresenterebbe un danno economico per l’ente, sia perchè la procedura verrebbe sanzionata dalla Corte dei Conti”.

L’amministrazione comunale, quindi, non esclude la possibilità di arrivare all’alienazione dell’immobile, ma nei tempi e nei modi dettati della procedure burocratiche legate alla salvaguardia dei conti pubblici.