Covid Sicilia, Palermo verso la zona rossa

- Cronaca

Continuano a crescere in Sicilia i dati relativi all’emergenza Covid. In particolare per la città di Palermo che nelle prossime ore potrebbe essere dichiarata zona rossa. La Regione è sesta per numero di contagi giornalieri. Le vittime sono state 20 nelle ultime 24 ore e portano il totale a 4.717.

Ma è sopratutto la distribuzione territoriale a confermare la situazione critica in provincia di Palermo: oltre la metà dei nuovi casi (597) sono infatti concentrati in questa zona. Secondo stime non ancora ufficiali i contagi nel capoluogo avrebbero superato la settimana scorsa i 250 casi ogni centomila abitanti, un’incidenza che determina l’adozione della zona rossa. Per non parlare della “pressione” sugli ospedali legata all’aumento dei ricoveri di pazienti Covid, in particolare al “Cervello” di Palermo e al Covid hospital di Partinico, e alle ambulanze in coda davanti ai pronto soccorso. 

“Abbiamo registrato negli ultimi giorni un aumento dei contagi nella città di Palermo – dichiara il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci – con una conseguente crescente pressione sui reparti di terapia intensiva. I parametri per dichiarare la “zona rossa” non sono stati ancora raggiunti ma non escluderei, nella giornata di domani, martedì, l’adozione del provvedimento, d’intesa con il sindaco, quale utile misura preventiva per evitare il picco dei positivi al Covid. Il sindaco di Palermo può nel frattempo, se lo ritiene, assumere iniziative restrittive anche sul fronte scolastico”.

Anche i dati relativi ai contagi nell’ultima settimana in Sicilia, elaborati dalla Protezione Civile, mostrano un ulteriore peggioramento della situazione. Nella settimana appena trascorsa i nuovi positivi sono stati 7.005, il 20,5% in più rispetto alla precedente. Sale anche il numero degli attuali contagiati, pari a 22.852, 5.852 in più. Anche i pazienti Covid ricoverati in ospedale superano nuovamente quota mille: rispetto alla settimana precedente sono aumentati di 154 unità, 24 in terapia intensiva. L’unico dato incoraggiante è rappresentato dal calo percentuale del numero delle vittime: la settimana scorsa i morti sono stati 114, il 25,5% in meno rispetto ai 153 della settimana precedente. Complessivamente le persone decedute sono 4.697. 

Intanto viene segnalato un altro caso avverso sospetto legato alla somministrazione del vaccino AstraZeneca. Un avvocato, Mario Turrisi, di 45 anni, è stato ricoverato in gravissime condizioni al Policlinico di Messina con una emorragia cerebrale. Era stato sottoposto al vaccino nelle scorse settimane, e dopo pochi giorni aveva cominciato ad accusare forti mal di testa. A Pasqua le sue condizioni si sono aggravate. La procura di Messina ha aperto un’inchiesta.

 

 

 

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