Maturità 2021, due ipotesi sul tavolo: maxi-orale o eliminazione di uno scritto

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La pandemia da Covid-19 anche quest’anno condizionerà lo svolgimento dell’esame di Maturità, il cui inizio è previsto per il prossimo 16 giugno 2021. In attesa delle comunicazioni ministeriali ufficiali in merito alle modalità di svolgimento dell’Esame di Stato, il Ministero dell’Istruzione sta lavorando per definirne la struttura.

Una decisione ufficiale ancora non è stata presa. La cosa quasi certa è che l’esame, viste le difficoltà incontrate dalle scuole anche quest’anno, sarà ancora una volta ‘semplificato’ per renderlo più adatto alla verifica degli apprendimenti in base alla reale situazione di ciascuna classe. Per ora si parla di due ipotesi. La prima ricalca la maturità 2020: una sola prova orale, in presenza, davanti a una commissione di docenti interni, con il presidente esterno. La seconda ipotesi prevede invece una sola prova scritta, invece di due, e una prova orale (su questa posizione punterebbero le forze politiche del PD).

Più incerto il destino delle prove Invalsi: anch’esse sarebbero requisito d’ammissione ma non è certo se si riusciranno a svolgere nei mesi a venire. Un buon compromesso sarebbe fare di tutto per organizzarle ma di non renderle obbligatorie per accedere all’esame.

Ma ormai manca poco per scoprire quali saranno le future modalità d’Esame. “Dobbiamo decidere a breve, per dare certezze alle scuole e agli studenti e offrire un quadro chiaro – ha recentemente affermato la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina – La prossima Maturità terrà conto dell’anno in corso ma dovrà essere comunque un esame completo, serio capace di offrire un quadro adeguato delle competenze degli studenti”.