Condanna ridotta ad un 55enne barcellonese: scarcerato con divieto di dimora in provincia di Messina

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La Corte d’Appello di Messina ha disposto la scarcerazione con divieto di dimora in provincia di Messina per il barcellonese Sebastiano Puliafito, 55 anni, che era recluso presso il carcere di Lecce.

I giudici messinesi hanno accolto la tesi dell’avvocato difensore Pinuccio Calabrò, derubricando uno dei capi d’imputazione da estorsione a violenza privata. La Corte d’Appello ha conferma l’assoluzione per un’altra estorsione e la condanna per un episodio di violenza privata, inizialmente contestata anch’essa come estorsione nei confronti dell’ex moglie e dei suoi figli. In primo grado l’uomo era stato condannato a 4 anni e 2 mesi di reclusione con 1.500 euro di multa. In secondo grado la condanna è stata di fatto dimezzata a 2 anni e 2 mesi, con il venir meno dell’esigenza cautelare in carcere e la disposizione della misura attenuata del divieto di dimora nella provincia di Messina.

I fatti risalgono al 2018 e si riferiscono alla gestione di due ditte con sede a San Filippo del Mela. All’uomo venivano contestati tre estorsioni, con una richiesta di condanna da parte del pubblico ministero a 10 anni e dieci mesi. Il collegio penale di Barcellona lo aveva assolto da un capo d’imputazione, quello secondo cui avrebbe costretto i familiari ad acquistare impropriamente una targa di prova, aveva derubricato la seconda tentata estorsione in violenza privata, perchè avrebbe costretto l’ex moglie sotto minaccia ad acquistare un mezzo della ditta che amministrativa, e aveva riscontato una tentata estorsione perchè avrebbe impedito ai familiari di entrare negli uffici della società di loro proprietà, procurandosi un ingiusto profitto.