Operazione “Mare Sicuro”, 13 sanzioni tra Capo Milazzo, Laghetti di Marinello e Torregrotta

- Cronaca

Continuano, nell’ambito dell’Operazione Mare Sicuro 2020, le attività operative della Guardia Costiera di Milazzo con autopattuglie e mezzi navali al fine di garantire la sicurezza dei bagnanti e a tutela dell’ambiente marino costiero.

Le vedette della Guardia Costiera di Milazzo hanno elevato 13 sanzioni amministrative a carico di conduttori di unità da diporto che si sono resi responsabili di comportamenti illeciti. In particolare, 9 sono state accertate all’interno dell’Area marina protetta “Capo Milazzo” per ancoraggio in area non consentita, con riferimento al disciplinare che regolamenta la fruizione dell’area.

L’attività di vigilanza espletata anche all’interno della riserva naturale “Laghetti di Marinello” ha portato all’accertamento ed alla contestazione di altre 3 sanzioni amministrative per violazione del regolamento della riserva e per navigazione sotto costa di unità da diporto. Numerosi controlli sono stati eseguiti anche presso gli stabilimenti balneari per verificarne il rispetto delle prescrizioni di sicurezza contenute nell’ordinanza balneare. 

Due invece le violazioni inerenti il servizio di salvataggio accertate e contestate a due stabilimenti balneari. In un caso è stata sospesa la balneazione fino al ripristino del servizio garantito dalla presenza di due assistenti bagnanti.

Il personale della Guardia Costiera, inoltre, ha accertato in località Torregrotta l’esecuzione di lavori, da parte di un privato, di movimentazione e livellamento terra ed alterazione e danneggiamento del naturale profilo del litorale in area sottoposta a tutela paesaggistica ed in assenza della prevista autorizzazione. Il responsabile dell’illecito è stato deferito alla autorità giudiziaria.

Infine, a seguito di un’ulteriore verifica demaniale presso uno stabilimento balneare sono state accertate innovazioni non autorizzate e non conformi alla vigente concessione demaniale marittima, anche in questo caso il titolare è stato deferito all’autorità giudiziaria.

 

 

 

 

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