Monitoraggio di Goletta Verde sulle coste della regione. Torrente Patrì fortemente inquinato

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A seguito di un monitoraggio lungo le coste della Sicilia, effettuato da un team di tecnici e volontari di Goletta Verde di Legambiente, si è riscontrato che dei 26 punti monitorati sulla costa, 15 risultano oltre i limiti di legge.

Nel mirino della storica campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio ed all’informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane, ci sono sempre canali e foci che rappresentano i principali veicoli con cui l’inquinamento microbiologico, causato da cattiva depurazione o scarichi illegali, arriva in mare. Le località costiere, inoltre, spesso pagano problematiche che si estendono fino ai comuni dell’entroterra. La denuncia sulle carenze depurative da parte di Legambiente vuole provare a superare questo deficit cronico, anche per tutelare il turismo e le eccellenze dei territori.

Sulle coste siciliane sono stati 2 i punti monitorati in provincia di Messina, entrambi risultati fortemente inquinati. Si tratta di un punto sulla spiaggia libera sul lungomare Colombo, in località Divieto, nel Comune di Villafranca Tirrena e di un punto alla foce del torrente Patrì, in contrada Cantoni di Barcellona Pozzo di Gotto.

“Dobbiamo constatare ancora una volta – afferma Legambiente del Longano – che la situazione a distanza di anni non cambia, il Torrente Patrì rimane un’asta fluviale con presenza di scarichi fognari abusivi che arrivano direttamente in mare, determinando una situazione di inquinamento oramai cronicizzato. L’ambiente dovrebbe essere uno dei pilastri di una buona amministrazione, purtroppo assistiamo ancora alla cattiva gestione del territorio da parte di una mala politica. È ora di cambiare.”