Maturità 2020, l’esame ai tempi del coronavirus tra distanze e mascherine

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Questa mattina sono iniziati in tutta Italia gli Esami di Stato. Mascherine, distanziamento, gel igienizzante, sono i tre elementi che hanno caratterizzano l’esame di quella che passerà alla storia come la maturità ai tempi del coronavirus.

I primi studenti, rispettando le distanze e le altre disposizioni ministeriali, si sono così seduti di fronte alla commissione composta da 6 docenti tutti interni con solo il presidente esterno, per sostenere il maxi orale, l’unica prova prevista da questa nuova e inedita modalità.

Il colloquio, più lungo del solito, è stato suddiviso in cinque fasi: la presentazione di una tesina, l’analisi di un testo di letteratura italiana, l’orale sui materiali predisposti dalla commissione, focus sull’alternanza scuolalavoro e sulla costituzione. Per il rispetto delle norme anti-covid è stato predisposto un percorso di entrata e uscita obbligatorio per limitare al minimo i contatti, l’uso di mascherina (ai maturandi è consentito di abbassarla durante il colloquio) e la distanza interpersonale di 2 metri.

Dopo quasi 4 mesi di lockdown, l’emozione di varcare nuovamente l’ingresso di scuola e sedersi al banco davanti ai professori si è fatta sentire, unita all’ansia e l’agitazione delle domande. La tensione iniziale si è poi sciolta lasciando spazio, al termine del colloquio, ad incredulità e gioia per aver raggiunto un importante traguardo.

“L’esame è andato bene. L’ansia ovviamente c’era, soprattutto prima di entrare in classe – afferma Grazia Abbate, studentessa del liceo scientifico E. Medi – I professori si sono dimostrati bravi e disponibili, anche la presidente è stata molto comprensiva e ci ha messo a nostro agio fin da subito. Sono rimasta soddisfatta dalle modalità d’esame in quanto tutti siamo stati tutelati, utilizzando la dovuta serietà.”

“Di questa maturità – ha proseguito Grazia – ricorderò, oltre le ore infinite passate davanti al pc in videoconferenza, la notte prima degli esami e la solidarietà tra noi studenti e professori che è stata di fondamentale importanza.”