Barcellona, evitate le sanzioni per i controlli interni sui conti di Palazzo Longano

- Senza categoria, Politica

La promozione dei controlli interni da parte della sezione regionale della Corte dei conti è motivo di soddisfazione per l’amministrazione comunale di Barcellona Pozzo di Gotto, alla prese con la procedura di riequilibrio del bilancio. Le criticità emerse, che restano sempre in primo piano, in tema di innalzamento degli standard economici o di qualità dei servizi misurabili attraverso indicatori definiti e pubblicizzati, non vanno sottovalutati, anche i giudici contabili ritengono che “le descritte irregolarità non siano di gravità tale da compromettere la funzionalità del sistema dei controlli interni” e, pertanto, hanno deliberato di non dare luogo ad ulteriori accertamenti.

Le verifiche si riferiscono al 2017 e sono collegate al sistema integrato dei controlli interni (art. 148 del Testo Unico degli Enti Locali) che prevede, con cadenza annuale, nell’ambito del controllo di legittimità e regolarità delle gestioni, l’accertamento sul funzionamento dei controlli interni ai fini del rispetto delle regole contabili e dell’equilibrio di bilancio di ciascun ente locale.

La sezione di controllo per la Sicilia, alla luce della documentazione scrutinata, ha valuta positivamente la funzionalità delle verifiche effettuate e ritiene che le lievi irregolarità rilevate possano essere superate negli esercizi successivi.

L’Amministrazione Comunale si è impegnata a prendere in esame le osservazioni della Corte dei Conti per migliorare l’efficienza dei controlli ed implementarne il grado di efficacia.

La deliberazione n. 140/2019/PRSE della Corte ha preso in esame il controllo di regolarità amministrativa e contabile, il controllo di gestione e quello strategico (per i quali chiede un uso maggiore delle informazioni provenienti dalla contabilità economica), nonché il controllo sugli organismi partecipati e sulla qualità dei servizi (rispetto ai quali chiede di estendere le verifiche anche a quelli resi dagli organismi partecipati),