Il futuro dell’Igea Virtus non sarà a Barcellona, il calcio in città riparte dall’Igea 1946

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Il calcio nella città del Longano ripartirà dall’Asd Igea 1946, dopo l’ultimo tentativo fallito di acquisire il titolo dell’Igea Virtus del presidente Filippo Grillo, da parte di un gruppo reggino, rappresentato dal dirigente Giovanni Velardi. La proposta non sarebbe stata neanche presentata, dopo che la tifoseria giallorossa ha mostrato perplessità sui programmi proposti durante un incontro informale con i supporters igeani.

L’Igea Virtus del presidente Grillo è destinata a sparire oppure a trasferirsi in un’altra sede (resta in piedi l’ipotesi Due Torri), mentre a Barcellona Pozzo di Gotto si riparte dalla Promozione, con il progetto calcistico del presidente Stefano Barresi, che porta in dote il titolo del Terme Vigliatore, e di un gruppo di imprenditori barcellonesi, che oggi si ritroveranno in una riunione per programmare le prossime mosse. La richiesta di ripescaggio in Eccellenza è stata presentata, ma solo a luglio si saprà se ci saranno le possibilità di affrontare il massimo torneo regionale. Dopo il confronto tra i dirigenti, ci sarà un incontro con i tifosi organizzati per chiarire gli obiettivi e le scelte della nuova società chiamata a rappresentare la città del Longano nel panorama calcistico siciliano. Dopo un anno da dimenticare, la prova più difficile per Barresi e soci sarà quella di ricreare entusiasmo attorno alla squadra ed in questo passaggio sarà fondamentale la condivisione con i gruppi organizzati della gradinata, chiamati a ritrovare la perduta compattezza per il bene del calcio barcellonese, mettendo da parte le polemiche ed le incomprensioni degli ultimi due anni.