Nuovo appuntamento all’Assemblea Regionale Siciliana per Fratelli d’Italia, che ha presentato il disegno di legge “Fare Famiglia”, una proposta in 40 articoli che si ispira al modello del Trentino Alto Adige. Tra i firmatari, il giovane deputato di Fratelli d’Italia Gaetano Galvagno e l’On. Antonio Catalfamo, capogruppo all’Ars per Fratelli d’Italia.
“Giovani coppie e famiglie numerose sono al centro della nostra proposta. La più grande proposta pensata per le famiglie siciliane, il nostro disegno di legge si chiama Fare famiglia ma è pensata soprattutto per le famiglie già esistenti e le giovani coppie neonate. Riconosciute le famiglie numerose, sono previste delle misure e agevolazioni per chi ha più di due figli: un fondo speciale per le mense, gli asili nido, i servizi di prima infanzia, i servizi per lo sport e la cultura.”, con queste parole l’On. Antonio Catalfamo ha presentato in conferenza stampa il progetto del partito, orgoglioso del disegno di legge proposto, presso la sala Pio La Torre dell’Assemblea Regionale Siciliana.
“Anche per le famiglie e le giovani coppie – ha continuato il deputato di Fratelli d’Italia – questo ddl concretizza proposte ad hoc, come il fondo per il genitore occupato che si dedica alla cura del figlio nel suo primo anno di vita, un modello applicato con successo nel Trentino Alto Adige e che deriva dal Nord Europa, così come sostenuto in questi mesi dalla leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. Viene istituito un distretto regionale per la famiglia che promuove le banche del tempo a fini solidali tra famiglie, la conciliazione dei tempi del lavoro per le famiglie con figli fino a 3 anni. Nel ddl sono infine contenute diverse misure a sostegno delle famiglie per quanto concerne la carta dei servizi. L’obiettivo è potenziare, coordinare e gestire meglio i servizi finalizzati alle agevolazioni per le famiglie coinvolgendo anche associazioni ed enti territoriali. La famiglia è il tema a noi più caro, questa legge è un omaggio a chi, in questi anni, tra difficoltà e sacrifici, ha provato a restare in Sicilia sfidando le statistiche. Non siete più soli, ci batteremo per i diritti delle famiglie siciliane.”














