Ordine degli Avvocati di Barcellona, la lettera di saluto del presidente uscente Francesco Russo

- Attualità, Primo Piano

Avevo scelto di non ricandidarmi a queste elezioni, ritenendo di lasciare spazio ad altre aspirazioni e oggi, quindi, plaudo alla scelta degli amici Consiglieri che non si sono ricandidati in ossequio alla legge vigente, dando esempio di sobrietà e rettitudine. Per me è stata una lunga e proficua esperienza, umana e professionale, per la quale ringrazio i Consiglieri attuali e quelli precedenti e, ovviamente, sono grato a tutti gli Avvocati del Foro di Barcellona, dai quali ho ricevuto un così lungo e stabile consenso di stima e di fiducia.

Sin dal primo mio mandato di Presidente nel 2000 ho perseguito l’obiettivo di far recuperare il senso di appartenenza alla nostra professione con i suoi valori, proprio in quegli anni in cui si era smarrita, in un crescendo ipertrofico di iscrizioni, la consapevolezza dell’alto ruolo sociale che Il’ Avvocato svolge nella comunità in cui opera, dove Egli sempre deve distinguersi per cultura, deontologia e competenza

In questo disegno vanno inserite le iniziative dell’inaugurazione di una decorosa sede all’interno del Tribunale; della biblioteca-auditorium; di una segreteria idonea a soddisfare le esigenze dei colleghi con nuovi e moderni servizi; del seminari di formazione e aggiornamento: e tutto molto prima che venissero varati appositi regolamenti dal CNF. Infine, una costante interrelazione con il Foro e la Magistratura per comprendere e tentare di risolvere i fisiologici conflitti.

L’Ordine di Barcellona ha così acquisito grande autorevolezza ed è stato presente, a pieno titolo, nel circuito forense nazionale e regionale, facendo sì che diversi nostri colleghi ricoprissero importanti cariche nell’ Avvocatura. La chiave di tutto è stata un convinto e saldo spirito di gruppo, che ha consentito di operare serenamente condividendo idee, progetti e azioni a prescindere dal ruolo di ognuno, secondo il motto “Unus pro omnibus, Omnes pro uno”.

Per questo, oggi, mi preoccupa dover notare che la campagna elettorale in corso si differenzia dalle precedenti perchè non si fronteggiano raggruppamenti di persone e di idee, ma solo candidature isolate.

Un saggio e antico proverbio africano dice: “Se vuoi andare veloce corri da solo. Se vuoi andare lontano, corri insieme a qualcuno.” L’auspicio è che il prossimo Consiglio sia formato e guidato da persone giuste e con la vista lunga, che preservino l’indipendenza e l’autonomia dell’Ordine si da consolidarne l’autorevolezza acquisita.