“evidenziano il mancato rispetto delle linee guida stante l’indisponibilità di risorse correlate alla massa finanziaria disponibile ed in particolare il mancato rispetto del valore tendenziale pari a circa 1,8 di personale infermieristico per ogni medico e per reparto, non è stata nemmeno rispettata la percentuale del 25 % di personale infermieristico da assegnare nei servizi per garantire anche le assenze straordinarie del personale infermieristico delle UU.OO. di degenza. Non è stato previsto-scrivono i sindacati- personale aggiuntivo per garantire le assenze a vario titolo (L.104/92, L.80/06, etc.) che incidono profondamente nell’organizzazione del lavoro. Lo stesso dicasi per l’area territoriale, con la carenza di Operatori Socio Sanitari, necessari e funzionali alle attività tecnico-alberghiere e quindi per consentire la piena valorizzazione della professione infermieristica, in armonia con il DM 739/94 e con la recente legge di stabilità che prevede l’implementazione delle funzioni. I servizi previsti nella proposta di dotazione organica impongono l’incremento di un congruo aumento di personale infermieristico, Operatori Socio Sanitari ed Ausiliari, per dare ampia attuazione a quanto previsto dalla L.r. n.5/09 riguardo il funzionamento dei PTA, che erano “scatole vuote” e continueranno ad esserle anche per il futuro, tradendo i principi ispiratori dettati dalla succitata legge il cui obiettivo era e resta la “deospedalizzazione” e l’integrazione dei servizi ospedale – territorio”.Alla luce del taglio degli ulteriori posti letto armonizzati con la legislazione Nnzionale a 3/1000, il cittadino/utente in carenza di servizi territoriali sarà obbligato a rivolgersi alle strutture private che paradossalmente risultano essere finanziate con risorse pubbliche. Era opportuno che l’Azienda, al fine di recuperare ulteriori risorse da destinare alle aree deboli, procedesse ad una riduzione delle Unità Operative Complesse Amministrative della sede centrale da riconvertire in Unità Operative semplici nei vari presidi ospedalieri”.
Messina. I sindacati, in modo unitario, bocciano la dotazione organica dell'Asp
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