Milazzo. A Palazzo D’Amico il ritorno di Nini Ferrara con la presentazione del libro “Grani”

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Grande soddisfazione a Milazzo per la presentazione del libro “Grani” di Nini Ferrara, che si è tenuta al Palazzo D’Amico venerdì scorso alle 18, 30.

Regista e drammaturgo, allievo di Giancarlo Sbragia e Aldo Nicolaj, Direttore Artistico di “Le Officine Teatrali a Roma, Nini Ferrara è ora al suo esordio letterario, una raccolta di sette racconti, i grani, che si snodano  uno ad uno come le fasi della vita. Al confine tra il ricordo e l’incertezza del domani, quella di Ferrara è una scrittura autentica, quasi arcaica, e la sicilianità che a tratti emerge come ritorno alle radici, dona al testo il tono della spontaneità. In un luogo, sospeso tra il nulla e l’eterno fluire, Ferrara restituisce al lettore, l’immagine, il concetto, l’essenziale.

L’autore ha catturato il pubblico con l’interpretazione di  uno dei brani più significativi del testo, tratto dal racconto “La vigilia”, una storia che ripercorre i gesti della quotidianità del protagonista nel rispetto di ciò che può accadere nell’attimo, anche la morte.

A presentare il testo il prof. Gigi Billè che ha definito Ferrara scrittore di teatro geniale,  e ha discusso della necessità di attribuire al teatro la dignità che ha perso su un’ isola come la nostra, di grande tradizione artistica.

«La verità non sta in noi. La verità sta negli altri che ci danno la luce per poter continuare a brillare», ha affermato l’autore a conclusione della serata per dire, che anche un testo come “Grani” definito dalla critica nazionale “opera alta”, può trovare collocazione nel panorama editoriale contemporaneo.

La lettura di altri brani tratti da “Grani” sono stati curati dalla compagnia “Il castello di Carta”. Ha animato la serata la musica di Nat Minutoli e Michele Catania.

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