Il consigliere comunale presenta un’interpellanza urgente sui locali ex Ast: “A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico non ci sono certezze sui tempi di riapertura”
Lo stato delle cucine comunali nei locali ex Ast e le tempistiche per l’avvio del servizio di refezione scolastica per l’anno 2026/2027 finiscono al centro di un’interpellanza urgente presentata dal consigliere comunale Lorenzo Gitto, che porta la questione all’attenzione dell’amministrazione insieme al P.S.I.
Al centro della richiesta c’è la situazione della struttura, chiusa da circa due anni e tornata sotto i riflettori dopo il sopralluogo effettuato lo scorso 1° luglio dal sindaco Melangela Scolaro, insieme al vicesindaco Ilenia Torre e agli uffici comunali competenti. Secondo quanto riportato nell’interpellanza, in quell’occasione sarebbe emerso un quadro di forte degrado, con infiltrazioni, calcinacci e il crollo di una parte del controsoffitto.
A destare preoccupazione è anche la presenza all’interno dei locali di attrezzature e macchinari, tra cui un forno definito “nuovo” dallo stesso sindaco, rimasti inutilizzati durante il periodo di chiusura. In occasione del sopralluogo, Scolaro aveva manifestato l’intenzione di intervenire per recuperare la struttura e renderla nuovamente funzionale al servizio mensa.
Gitto chiede ora di conoscere quali siano state le motivazioni, tecniche, burocratiche o politiche, che hanno portato alla chiusura dei locali durante la precedente amministrazione e quale sia l’entità dei danni riportati dalla struttura e dalle attrezzature. Il consigliere sollecita inoltre chiarimenti sugli eventuali atti amministrativi, tecnici e contabili adottati dal 1° luglio a oggi per la messa in sicurezza e la bonifica degli spazi.
La questione si intreccia direttamente con l’imminente avvio del nuovo anno scolastico. Nell’interpellanza viene chiesto al sindaco e alla Giunta di indicare un cronoprogramma preciso per la riapertura delle cucine a norma igienico-sanitaria e per la ripresa della refezione scolastica gestita direttamente dal Comune.
Un altro punto riguarda proprio l’organizzazione del servizio per l’anno scolastico 2026/2027: Gitto chiede infatti di sapere quale soluzione verrà adottata nelle scuole comunali, considerando i ritardi che negli anni precedenti hanno portato famiglie e istituti a ricorrere alla cosiddetta “mensa autogestita”, con l’anticipo delle spese e le successive richieste di rimborso.
L’interpellanza chiede infine una risposta scritta e l’inserimento della questione all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale utile.














