Barcellona, nasce il progetto “CARMELA” per rendere il Comune accessibile alle persone con sordità

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Rendere gli uffici e i servizi del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto più accessibili alle persone con sordità, abbattendo le barriere linguistiche nella comunicazione con l’amministrazione. È questo l’obiettivo del progetto “Carmela – Comune Accessibile, Rete di MEdiazione, Linguaggi per l’Autonomia”, approvato dalla Giunta municipale con la delibera numero 174.

Il nome del progetto è anche un omaggio a Carmela Lucia Bruno, dipendente comunale scomparsa recentemente, ricordata dall’amministrazione per il suo impegno a favore dei diritti delle persone con sordità.

“Carmela è sì un acronimo, ma è soprattutto il nome della nostra carissima dipendente comunale”, ha spiegato la sindaca Melangela Scolaro, sottolineando come la donna si fosse battuta “come una leonessa” per queste tematiche.

Dopo l’approvazione della delibera, saranno i Servizi sociali a occuparsi della progettazione del servizio. Tra le ipotesi dell’amministrazione c’è la creazione di un sistema di prenotazione tramite WhatsApp, attraverso il quale le persone interessate potranno richiedere il servizio di interpretariato indicando anche gli orari in cui potranno recarsi negli uffici comunali.

L’obiettivo è arrivare alla piena operatività già nel corso dell’autunno, così da consentire alle persone con sordità di accedere ai servizi comunali senza le difficoltà legate alla comunicazione. Una barriera che, come evidenziato dall’assessore ai Servizi Sociali Nino Munafò, non è fisica come uno scalino o una rampa inadeguata, ma può comunque ostacolare concretamente l’accesso agli uffici.

Il progetto arriva dopo un percorso iniziato diversi anni fa. La proposta era stata infatti oggetto di una mozione discussa e approvata dal Consiglio comunale nel dicembre 2020. A ricordarlo è stata la vicesindaca Ilenia Torre, evidenziando come l’amministrazione avesse creduto nel progetto già da tempo e come oggi, con la nuova delibera, quell’iniziativa possa finalmente concretizzarsi.

Il progetto potrebbe inoltre essere esteso in una seconda fase alle attività culturali e sociali promosse direttamente dal Comune, prevedendo anche in questi contesti un servizio di interpretariato. L’intenzione è dunque quella di partire dall’accessibilità degli uffici comunali per arrivare progressivamente a una maggiore inclusione nelle iniziative dell’amministrazione.