Alla Pineta San Papino di Milazzo, giovedì 3 settembre 2026, dalle 18:30 alle 21:30, appuntamento con “Reading d’Amare – Immagini, parole e suoni per un mare di beni comuni”. Una serata aperta alla partecipazione, tra reading, immagini, musica e riflessioni sul futuro delle coste.
Il mare come paesaggio, ma anche come ecosistema, territorio e bene comune. È attorno a questa idea che nasce “Reading d’Amare – Immagini, parole e suoni per un mare di beni comuni”, l’iniziativa in programma giovedì 3 settembre 2026 alla Pineta San Papino di Milazzo, dalle 18:30 alle 21:30.
Una serata pensata per mettere insieme arte, parole, immagini, musica e partecipazione, creando uno spazio di confronto sul rapporto tra le comunità e il mare e sulle prospettive future delle coste.
A Milazzo una serata per raccontare il rapporto con il mare
L’iniziativa parte da una domanda semplice ma attuale: come vogliamo vivere il mare e le nostre coste oggi e nel futuro?
Il Mediterraneo, il nostro Nostrum, è al centro di trasformazioni che riguardano direttamente gli ecosistemi e le comunità costiere. L’aumento delle temperature, l’inquinamento da plastica, gli scarichi e la crescente pressione sugli ambienti costieri rendono sempre più necessario interrogarsi sul modo in cui abitiamo e proteggiamo questi luoghi.
Reading d’Amare sceglie però un approccio che va oltre la semplice denuncia. L’obiettivo è infatti costruire un momento di condivisione nel quale il mare possa essere raccontato attraverso linguaggi differenti e attraverso le esperienze di chi lo vive.
Al centro dell’iniziativa c’è anche l’idea che il futuro delle coste sia una pagina ancora da scrivere insieme, con particolare attenzione alla tutela degli ecosistemi costieri e alla piena accessibilità e gratuità delle spiagge.
La serata
Ad aprire la serata sarà “Come la Salpa Fusiformis”, un contributo artistico-filosofico che si muoverà tra parole, suoni e immagini.
Il progetto è curato da Giuliana Lo Presti, Luca Seguenza e Angela Balzano, tre figure provenienti da esperienze e ambiti differenti, accomunate dall’interesse per le relazioni tra ambiente, territorio, società e altre forme di vita.
Giuliana Lo Presti, fotografa e artista visiva, utilizza fotografia e video come strumenti di analisi sociale, territoriale ed ecologica. Tra i suoi lavori figura L’ombra sullo Stretto, dedicato alla presenza-assenza del progetto del Ponte sullo Stretto e alle trasformazioni e narrazioni legate al territorio.
Luca Seguenza, ricercatore, velista e artista multidisciplinare, è dottorando all’Accademia di Belle Arti di Palermo, dove porta avanti una ricerca di cinema sperimentale sul vischioso. I suoi interessi comprendono il neo-materialismo femminista, le Blue Humanities e i Critical Animal Studies, attraverso un intreccio tra ricerca, pratiche artistiche e riflessione sul rapporto tra esseri umani, ambiente e altre specie.
Angela Balzano, docente e ricercatrice presso il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino, si occupa di femminismi, ecologie, tecnoscienze e pensiero postumano. La sua attività di ricerca e divulgazione comprende anche la traduzione e la curatela di testi dedicati al pensiero contemporaneo e alle trasformazioni dei rapporti tra corpi, specie, ambiente e società.
Un reading collettivo aperto a tutti
Dopo l’apertura artistico-filosofica, la serata lascerà spazio al reading collettivo, pensato come un momento aperto a tutte e tutti.
Chi parteciperà potrà portare un testo, un’immagine o una canzone legata al proprio rapporto con il mare.
Poesie, racconti, fotografie, disegni, testi propri o di altri autori: non sono previsti generi o linguaggi obbligatori. L’importante è che il contributo permetta di raccontare il mare, il legame con questi luoghi e il desiderio di proteggerli come bene comune.
Ogni partecipante avrà a disposizione 10 minuti per leggere il testo scelto o per raccontare la propria prospettiva a partire da un’immagine.
Anche la musica avrà un ruolo nella serata: chi lo desidera potrà portare una chitarra e una canzone da condividere con gli altri partecipanti.
“Immagina, crea, condividi”: l’invito degli organizzatori
La formula scelta per l’evento è racchiusa in tre parole: “Immagina · Crea · Condividi”.
L’intento è trasformare la Pineta San Papino in uno spazio di incontro nel quale il pubblico non sia soltanto spettatore, ma possa contribuire direttamente alla narrazione collettiva.
Il mare, quindi, non sarà soltanto qualcosa di cui parlare, ma un punto di partenza per mettere in comune memorie, esperienze, immagini, pensieri e visioni sul futuro della costa.
Per partecipare al reading si consiglia di portare i propri testi e le immagini, anche in formato cartaceo oltre che digitale. Gli organizzatori invitano inoltre a portare una borraccia, un telo da spiaggia e, soprattutto, la voglia di condividere.















