Sversamenti in mare e problemi alla rete fognaria tornano al centro del dibattito a Barcellona Pozzo di Gotto, proprio nel pieno della stagione estiva e turistica. A sollevare la questione è Città Aperta, che chiede all’Amministrazione comunale maggiore trasparenza sui controlli effettuati e un piano strutturale per contrastare eventuali scarichi illegali.
La preoccupazione riguarda in particolare il lungomare di Barcellona Pozzo di Gotto, frequentato in questi giorni da residenti e turisti. Secondo Città Aperta, i malfunzionamenti della rete fognaria rappresentano una criticità che si ripete da anni e che non può essere affrontata soltanto quando il problema diventa di interesse pubblico.
Nei giorni scorsi la sindaca di Barcellona Pozzo di Gotto ha disposto un monitoraggio delle acque marine. Secondo quanto evidenziato da Città Aperta, tuttavia, i risultati del campionamento non sarebbero stati ancora resi pubblici.
Il Movimento sollecita quindi la diffusione dei dati relativi alla qualità delle acque, ritenendo necessario garantire ai cittadini informazioni chiare e facilmente consultabili.
Per Città Aperta, però, il problema non può essere affrontato attraverso singoli campionamenti effettuati soltanto quando emergono situazioni di particolare criticità. Il monitoraggio, viene sottolineato, dovrebbe essere costante, programmato e strutturato durante tutto l’anno, attraverso controlli periodici.
Rete fognaria, necessari interventi alla radice
La questione, secondo Città Aperta, richiede un intervento che vada oltre la semplice verifica della qualità delle acque. Tra le priorità indicate figurano la mappatura della rete fognaria, la verifica delle condizioni dei sistemi di depurazione, il controllo dei corsi d’acqua e l’individuazione di eventuali scarichi abusivi o illegali.
L’obiettivo indicato dall’associazione è quello di affrontare le cause degli sversamenti e non soltanto le conseguenze, attraverso un sistema di controlli in grado di individuare tempestivamente eventuali anomalie.
Tra le proposte appare inoltre l’istituzione di un tavolo tecnico permanente che coinvolga l’Amministrazione comunale, gli altri Comuni del comprensorio e tutti gli enti competenti.
Secondo Città Aperta, infatti, la tutela del mare non può essere considerata una questione esclusivamente locale. Eventuali fenomeni di inquinamento e problematiche legate agli scarichi possono interessare un territorio più ampio e richiedere quindi un coordinamento tra le diverse amministrazioni e gli organismi preposti ai controlli.
La questione assume particolare rilevanza durante i mesi estivi, quando il litorale di Barcellona Pozzo di Gotto diventa uno dei principali punti di riferimento per la popolazione e per i visitatori.
La qualità delle acque rappresenta infatti un elemento importante non soltanto sotto il profilo ambientale e sanitario, ma anche per il turismo e l’economia del territorio.
Città Aperta ribadisce quindi la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla situazione e di ottenere risposte sui risultati del monitoraggio effettuato, chiedendo contemporaneamente interventi strutturali sulla rete fognaria e controlli più incisivi sugli eventuali scarichi illegali.














