Un ponte di solidarietà tra Sicilia e Africa. Con il progetto “Cuori Ribelli”, promosso dalla onlus Una Voce per Padre Pio in collaborazione con l’ASP di Messina e il Centro di Cardiochirurgia Pediatrica di Taormina, sono già 65 i bambini operati con successo in Camerun da marzo a oggi.
Si tratta del primo vero programma di cardiochirurgia pediatrica in Africa centrale, un’iniziativa nata dall’incontro tra il cardiochirurgo Sasha Agati ed Enzo Palumbo, presidente della onlus, e sostenuta con forza dalla Direzione Strategica dell’Asp di Messina.
Cuori Ribelli, il progetto che salva vite in Africa
Il modello scelto si basa su missioni ravvicinate e continuative che hanno permesso di garantire interventi regolari e formare il personale medico locale. In pochi mesi, oltre 60 piccoli pazienti affetti da gravi cardiopatie congenite hanno avuto accesso a cure specialistiche prima impensabili.
“Abbiamo visto un netto miglioramento dei colleghi camerunensi – sottolinea il dott. Agati – grazie al confronto diretto con specialisti italiani e internazionali. Non è solo un lavoro sanitario, ma un vero investimento sul futuro”.
L’obiettivo è rendere il Camerun progressivamente autonomo, trasformando l’Ospedale Generale in un centro di riferimento per l’intera Africa centrale, così da ridurre la necessità di trasferire i bambini all’estero.
Una rete internazionale di solidarietà
Il progetto Cuori Ribelli non è solo assistenza sanitaria, ma anche scambio di competenze. Medici italiani, camerunensi e tanzani collaborano fianco a fianco, creando un modello di formazione e solidarietà già sperimentato con successo in Tanzania.
Tra i casi più toccanti di questa terza missione c’è quello del piccolo Miel, affetto da una grave cardiopatia congenita e trasferito d’urgenza dal Benin al Camerun. Operato dall’équipe di Taormina, oggi è salvo: “Affrontare viaggi complessi tra documenti, visti e frontiere – ricorda Palumbo – è difficile, ma vedere i bambini tornare a vivere ripaga di ogni sacrificio”.
I numeri della terza missione in Camerun
La missione di settembre 2025 si è conclusa con 21 nuovi interventi, che portano a 65 operazioni complessive dall’inizio del programma.
Dell’équipe hanno fatto parte:
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Sasha Agati (cardiochirurgo)
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Rita Calaciura (cardiologa)
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Carla Cimino ed Eleonora Di Tommaso (neonatologhe)
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Danilo Zuccaro (perfusionista)
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gli infermieri Angelo Sansone, Giuseppe Trischitta, Mario Cortiello, Alice Vailati, Francesco Pecoraro
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con il supporto dello scrittore Claudio Cantore e del reporter Matteo Arrigo.
Prossimi passi
L’équipe tornerà in Camerun a ottobre per la quarta missione 2025, che chiuderà un anno di attività intensa e di grandi risultati.
Con Cuori Ribelli, Messina e Taormina si confermano protagoniste di un progetto che sta cambiando la storia della cardiochirurgia pediatrica in Camerun e in tutta l’Africa centrale.
















