Il saluto del sindaco Materia: “Ho dedicato cinque anni di vita alla mia e nostra Barcellona Pozzo di Gotto”

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Il sindaco Roberta Materia tra poco meno di tre settimane concluderà il suo mandato di amministratore della città del Longano, affidatogli nel giugno 2015 dal voto dei suoi concittadini.

La relazione di fine mandato, che ha trasmesso all’ufficio di presidenza del consiglio comunale, diventa così un bilancio dei suoi oltre cinque anni trascorsi alla guida di Barcellona Pozzo di Gotto. Materia ha ricordato i passaggi del suo percorso, condizionato anche dalla vicende politiche della maggioranza che lo ha sostenuto in campagna elettorale e poi si è sfaldata con il passare degli anni. Nella relazione sono riportati i risultati ottenuti sul fronte dei finanziamenti per opere pubbliche e per il sostegno sociale alle famiglie, ma è stata ricordata anche la crisi economica, con la scelta di puntare sul piano riequilibro, per evitare il default dei conti pubblici, e le difficoltà nel completare la ricostruzione del ponte sul Longano a Calderà, rivendicando la scelta di aver finanziato l’opera con fondi che, secondo l’amministrazione, non sarebbero arrivati delle istituzioni regionale e nazionali. Per Materia il cruccio, così lo definisce, resta il mancato funzionamento del sistema della raccolta differenziata. “Un unico grande cruccio mi resta al termine di questo quinquennio, un cruccio che da solo, nonostante tutto, sovrasta ogni se ed ogni ma: non essere riuscito – a dispetto di ogni sforzo – a condurre il sistema di raccolta differenziata dei rifiuti ad un livello di efficienza in grado di assicurare ai cittadini un tessuto urbano pulito e decoroso. E’ un cruccio che nasce dall’amara constatazione che al di là dell’evidente carenza del modello organizzativo che ci è stato consegnato, dell’inefficienza funzionale del sistema regionale, delle carenze altrettanto palesi che in questi anno hanno manifestato tutti gli attori del ciclo dei rifiuti – senza esclusione alcuna, compresa la macchina del Comune – l’insuccesso deriva dall’irresponsabilità, dall’assenza di sentimenti di coesione sociale, in buona sostanza dall’inciviltà, di quelle persone che, abbandonando robusti quantitativi di rifiuti sul territorio comunale, hanno vanificato gli sforzi di quei concittadini – per fortuna la maggior parte – che con senso di responsabilità, rispetto per il prossimo, sensibilità per l’ambiente e il decoro della città, in questi anni hanno conferito i rifiuti seguendo una corretta differenziazione e permesso di raggiungere i risultati che comunque sono stati conseguiti“.

Di seguito potete leggere l’intera relazione che è stata inviata ai consiglieri comunali, a cui il sindaco rivolge un ringraziamento così come ai dipendenti, ai funzionari e a tutto il personale degli uffici comunali.

 

 

 

 

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